Dalla rassegna stampa Libri

GIRO D’EUROPA IN TRENTA ROMANZI GAY PER RAGAZZI

GIRO D’EUROPA IN TRENTA ROMANZI GAY PER RAGAZZI

Raffaella De Santis

Raccontare i giovani gay europei. Che cosa avranno di diverso dai gay americani? «Sono meno pudichi, meno attaccati a certi tabù, più liberi», dice Andrea Bergamini, editore che prima con Playground poi con la collana High School e ora con un marchio nuovo di zecca propone narrativa omosessuale a diversi livelli, da quella raffinata di Edmund White a quella d’intrattenimento per i giovani in età da college o poco più grandi. Il nuovo marchio si chiama Syncro/Europa e nasce con la missione di narrare in trenta libri storie gay ambientate in Europa. I primi due volumi sono appena usciti: Il club basco di un tale Iker Barreiro, di cui sappiamo solo che è al suo primo romanzo e vive e lavora a Bilbao, e Quei giorni a Bucarest di Stefan B. Rusu, laureato nella capitale rumena e oggi residente a Padova.
Il mercato librario per ragazzi straripa di collane di qualsiasi genere: amori romantici e tormentati, fantasy di ogni tipo, classici in edizioni facilitate, poesie ambientate nelle camerette, storytelling di youtuber. Anche le passioni omosessuali sono state raccontate in qualsiasi modo, su Amazon c’è perfino una sezione a parte e in alcune librerie ancora esistono gli scaffali monotematici Lgtb. «In Italia però mancava il filone new adult», dice Bergamini.
New adult è un segmento del segmento. Rispetto allo young adult i protagonisti possono avere dai 18 ai 35 anni e quindi osare di più, sentirsi meno vincolati ad amori casti, spingersi a violare qualche regola. Bergamini dopo High School rilancia il progetto di un’editoria che racconti il mondo omosessuale giovanile, convinto che i giovani gay abbiano oggi voglia più che mai di storie d’amore, di normalità. I libri sono molto belli da vedere: copertine candide, in primo piano foto di visi maschili. Efebico il ritratto del ragazzo di Giorni a Bucarest, più intenso e provocatore quello del Club basco. Niente abbracci, né bicipiti, né tramonti. Tutto estremamente elegante. Da una parte la gioventù gay di Bucarest dall’altra quella basca. Ma se a Bucarest è ancora difficile fare coming out, a Bilbao può capitare che siano i genitori a spingere per un matrimonio combinato omosex. Le storie, in genere affidate a ghostwriter, sono quelle a cui ci hanno abituato i romanzi adolescenziali etero, perché in fondo, a parte qualche localino gay e la barba sulle guance dei protagonisti tutto fila come deve filare tra ragazzi quando ci si innamora.
Il segreto è proprio in questa promessa semplice, purtroppo però non ancora scontata: ti innamorerai, farai la tua vita.

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