Dalla rassegna stampa Media

“Ogni giorno minacce sui social per le mie battaglie sui diritti civili”

“Ogni giorno minacce sui social per le mie battaglie sui diritti civili”

Esce a metà pomeriggio dagli uffici della Digos, dove c’è un’indagine aperta sul persecutore mediatico che da tre mesi riempie il web di finti profili e messaggi truculenti con lo stesso bersaglio fisso. Ma è già alla terza denuncia in tre mesi Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli che, all’impegno politico sui diritti della comunità Lgbt e dei deboli tutti, ha dovuto aggiungere una nuova battaglia, personale e snervante. «Tutto comincia il primo febbraio — racconta — nei giorni dei fatti di Macerata. Sulla pagina dei Sentinelli stigmatizziamo da sempre le volgarità e le violenze, così facemmo con quel messaggio contro Laura Boldrini, con la testa mozzata. Il responsabile, tale Gianfranco Corsi da Cosenza, in un giorno venne trovato dalla polizia postale. E lì cominciò il tormento. I messaggi: delatore, spione. Il primo fotomontaggio col mio volto tumefatto. I profili fake, 150 fino a oggi, nati e cancellati, sempre di notte, e sempre più focalizzandosi su di me e sulla mia sessualità».

Un’escalation da caso scuola del bullismo da Rete, e come tutte le vittime anche Paladini, nonostante una vita a combattere in pubblico l’omofobia e le violenze — fisiche e verbali — correlate, ha pagato un prezzo. «Si sta male — ammette — e ti preoccupi per la tua incolumità ma anche per i tuoi affetti. Mia mamma su Facebook c’è, ogni volta l’avviso in anticipo per evitarle lo shock ma è molto provata. Il mio compagno Luca è provatissimo, ultimamente torniamo a casa e ci guardiamo a lungo prima di aprire il portone. Non siamo mai andati oltre la minaccia via web, e ho anche idea di chi sia a tormentarmi, qualcuno che tempo fa tentò anche di contattarmi in privato. Ma sono cose che lasciano traccia. Anche perché è capitata in un periodo in cui sono a casa per malattia».

L’onda di affetto, personale e social, è stata utile balsamo per Paladini. Che ha ricevuto pubblica solidarietà da Laura Boldrini e Monica Cirinnà, Beppe Sala e Pierfrancesco Majorino, Nicola Fratoianni e tanti consiglieri comunali, la Cgil, l’Anpi, l’universo Lgbt. «E decine di messaggi anche di persone che non conosco — spiega — di tante donne che mi raccontano i loro stalker, di amici che mi hanno offerto la loro casa, pure per i gatti. Aver scelto la visibilità un po’ mi ha protetto. Ma dai bulli credo ci si protegga con una legislazione severa, e punizioni esemplari che evitino il prossimo 15enne accerchiato e picchiato». Lo dirà in piazza Scala, Paladini con i Sentinelli, con Boldrini e Cecilia Strada e Majorino e tanti altri il 19 maggio, «dove non parleremo ovviamente solo del mio caso ma di violenze sui social network, omotransfobia e femminicidi, guardando al mese di iniziative sui diritti che terminerà con la tavolata di cinque chilometri al Sempione».

Massimo Pisa

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