Dalla rassegna stampa Cronaca

Arbitro pagava il sesso coi ragazzini

I baby partner contattati su un sito per incontri gay

Arbitro pagava il sesso coi ragazzini

federica cravero

Prostituzione minorile in cella quarantenne di Cuneo. I baby partner contattati su un sito per incontri gay

Uno dei ragazzini più piccoli con cui ha intrettenuto rapporti ha festeggiato con lui proprio il suo quindicesimo compleanno. Un appuntamento a pagamento concordato su Planet Romeo, una delle chat più frequentate dalla comunità gay, che da ieri mattina inchioda in carcere un quarantenne cuneese, pasticcere di mestiere e arbitro di calcio giovanile nel tempo libero. L’uomo, difeso dall’avvocato Luca Marta, è accusato di prostituzione minorile dal pm di Torino Mario Bendoni.
Quello che emerge dall’inchiesta, condotta dalla polizia municipale di Torino e dai finanzieri della polizia giudiziaria in servizio in procura, è uno spaccato di gioventù — spesso ragazzi delle superiori — che chatta con chissà chi per concordare incontri sessuali per poche decine di euro.
Sono almeno quattro gli appuntamenti in cui gli investigatori hanno accertato la presenza di un minorenne, ma il gip Agostino Pasquariello nell’ordinanza di custodia cautelare parla di una continua «ricerca di relazioni occasionali», che sono state riscontrate «anche in tempi recenti ma non con minori».
L’indagine era nata da una segnalazione dei servizi sociali alla procura di Torino ed è proseguita con intercettazioni telefoniche e una perquisizione domiciliare. Dall’analisi dei supporti informatici sequestrati è emerso che l’uomo aveva intrattenuto numerose chat e incontri con minori con i quali aveva contrattato atti sessuali a pagamento. Le indagini di polizia giudiziaria hanno identificato le vittime, almeno cinque, e raccolto le loro testimonianze. È stato proprio dal loro racconto che gli investigatori sono arrivati alla piattaforma Planet Romeo, che riunisce più di centomila partecipanti in Italia, e agli scambi di messaggi su Whatsapp che l’uomo aveva con i ragazzini.
Gli incontri contestati dalla procura, con ragazzini tra i 15 e i 17 anni, risalgono al 2015- 2016 e uno addirittura a ottobre 2013, quando ha avuto un rapporto con un giovane a cui mancava un mese per diventare maggiorenne. Ma non tutti gli approcci virtuali in chat si sono poi concretizzati in incontri di persona. E soprattutto nessuno degli episodi contestati dalla procura torinese — che in queste materie è competente su tutto il distretto piemontese — sono legati al mondo del calcio, che il commerciante cuneese frequenta come arbitro nelle serie minori.

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