Dalla rassegna stampa Amministrazioni

Reggio Emilia, dopo le nozze gay arriva la cittadinanza italiana

… passo importante verso l’uguaglianza ma restano ancora l’impossibilità di celebrare il matrimonio civile e il riconoscimento della doppia genitorialità…

Reggio Emilia, dopo le nozze gay arriva la cittadinanza italiana

Primo caso a Reggio, domani lo straniero giurerà fedeltà in Comune

Reggio Emilia, 29 marzo 2018 – DOMANI un uomo straniero che si è sposato in Portogallo con partner dello stesso sesso e che abita a Reggio giurerà nel nostro Municipio la sua fedeltà alla Repubblica italiana, da cui ha appena ottenuto la cittadinanza. Il matrimonio celebrato in Portogallo, infatti, è stato trascritto come unione civile in Italia e ciò ha reso possibile il diritto ad acquisire la cittadinanza italiana.

E’ il primo caso italiano, questo di Reggio Emilia, dopo l’approvazione della legge che regolamenta le unioni civili in Italia e la possibilità per le coppie dello stesso sesso sposate o unite civilmente all’estero di trascrivere la loro unione in Italia.

La coppia, seguita dall’associazione radicale Certi Diritti, «è stata una delle prime ad ottenere per il ragazzo non italiano la Carta di soggiorno per familiare di cittadino europeo, grazie all’applicazione delle norme comunitarie sulla libera circolazione». Gabriella Friso, del direttivo di Certi diritti, sottolinea come «nelle coppie miste dello stesso sesso sposate o unite civilmente all’estero, che hanno trascritto la loro unione in Italia della loro unione/matrimonio, e dopotre anni, se la coppia risiede all’estero, può presentare la richiesta della cittadinanza italiana. Questo è un altro passo importante verso l’uguaglianza ma restano ancora l’impossibilità di celebrare il matrimonio civile e il riconoscimento della doppia genitorialità». Battaglie per cui Certi diritti continuerà a battersi.

Proprio a Reggio, il tribunale – giudice civile Domenica Sabrina Tanasi, avvocati Giulia Perin e Mario Di Frenna, sentenza storica – nel 2012 riconobbe per la prima volta in Italia a un’altra coppia, in quel caso italo-uruguayana, il diritto alla vita familiare e dispose il rilascio del primo titolo di soggiorno per il partner dello stesso sesso non italiano. La questura aveva negato il permesso di soggiorno dopo le nozze in Spagna ma venne stabilito che la libertà di circolazione nell’Unione europea prevale sul diritto di famiglia dei singoli Stati. E adesso la prima acquisizione di cittadinanza italiana.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.