Dalla rassegna stampa Cina  Cinema

'Chiamami col tuo nome', Pechino lo cancella dal Beijing International Film Festival

‘Chiamami col tuo nome’, Pechino lo cancella dal Beijing International Film Festival

Il film di Luca Guadagnino, premiato con un Oscar per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory, è stato censurato per via delle tematiche omosessuali. L’opera non verrà proiettata, come previsto, al festival del cinema di Pechino in programma dal 16 al 23 aprile

Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino vincitore del premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory, è stato cancellato dal cartellone del prossimo festival del cinema di Pechino. Il film era previsto in rassegna al Beijing International Film Festival (16-23 aprile), ma la Sony Pictures Classics che distribuisce ha confermato all’agenzia Reuters che la proiezione è stata annullata. Il motivo sarebbe proprio la trama del film, la storia d’amore tra Elio, interpretato da Timothée Chalamet, e Oliver, ruolo affidato a Armie Hammer. Una storia omosessuale che si è scontrata subito con le politiche conservative del governo cinese che ha preso questa decisione come ultima di una serie di iniziative volte a limitare qualsiasi evento, iniziativa o storia legata al mondo Lgbt.

“Il film è in contrasto con quello che è l’attuale orientamento politico” ha commentato il critico cinematografico Wu Jian al quale Reuters aveva chiesto spiegazioni sulla decisione. L’omosessualità in Cina non è illegale, ma “comportamenti sessuali non normali” sono stati proibiti. Vietato è pure mostrare storie gay in tv o sui media online. Tuttavia non c’è sempre nel Paese una linea politica chiara e definita: Addicted, ad esempio, una popolare web serie su una coppia di studenti gay è stata cancellata nel 2016, ma nello stesso anno, il film di Wang Chao, Seek McCartney, il primo con protagonisti omosessuali, ha ricevuto l’ok per la proiezione. Quanto successo con Chiamami col tuo nome si deve probabilmente ai recenti tentativi di dare sempre più libero potere al Presidente

Xi Jinping di avere il controllo sui film proiettati e sulle notizie pubblicate. “Non c’è una politica chiara sul tema – ha detto il direttore del centro Lgbt di Pechino, Xin Ying – siamo sempre confusi su quello che si può o non può fare”.


da Il Giornale

Chiamami col tuo nome censurato in Cina

Il film del regista italiano Luca Guadagnino è stato rimosso dal programma del Pechino International Film Festival. Ma la ragione di questa censura non è stata specificata dalla Sony Pictures

Anna Rossi

Chiamami col tuo nome, film “americano” del regista italiano Luca Guadagnino, è stato rimosso dal programma del Pechino International Film Festival.

Il motivo? La ragione di questa censura – scrive Vanity Fair – non è stata ben specificata dalla Sony Pictures. La casa di produzione si è limitata a confermare la non ammissione del film italiano al concorso. Ma non solo. Se il film dovesse essere giudicato non conforme ai rigorosi canoni della politica locale, non verrà nemmeno proiettato al cinema. “Il film è in contrasto con quello che è l’attuale orientamento politico”, ha commentato il critico cinematografico Wu Jian al quale Reuters aveva chiesto spiegazioni sulla decisione.

Stando a quanto scrive Vanity Fair, sarebbe stata una fonte anonima ad aggiungere qualcosa in più al misterioso caso. Chiamami col tuo nome, infatti, sarebbe stato inserito nel programma originale e poi cancellato. La rivista, poi, avanza la tesi che la pellicola sia stata rifiutata anche perché ci sono protagonisti omosessuali. “Sebbene l’omosessualità non sia illegale in territorio cinese – scrive – mai una volta è stato proiettato in Cina un film che raccontasse l’amore tra coppie gay. Le televisioni, in quella parte di Estremo Oriente, non hanno ancora ottenuto il permesso di veicolare contenuti che possano contenere allusioni omosessuali. E così i servizi streaming, dai quali lo scorso anno sono state bandite le storie gay”.

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