Dalla rassegna stampa Cina  Estero

Il Festival del Cinema di Pechino cancella “Chiamami Col Tuo Nome”

Il film di Luca Guadagnino viene eliminato dal Festival. Non sono state ancora fornite spiegazioni.

Il Festival del Cinema di Pechino cancella “Chiamami Col Tuo Nome”

Il film di Luca Guadagnino viene eliminato dal Festival. Non sono state ancora fornite spiegazioni.

Da Chiara Volponi

Chiamami Col Tuo Nome (QUI la nostra recensione), film di Luca Guadagnino che è valso un Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, è stato cancellato da Festival del Cinema di Pechino.
Non sono state fornite spiegazioni riguardo a tale scelta. Alcuni membri dell’industria hanno indicato come ragione quella dell’intolleranza verso i contenuti omosessuali del film.

“Inizialmente era nel programma del festival” ha riportato un impiegato, il quale ha preferito rimanere nel’anonimato.

Ma quando gli è stato chiesto il motivo della rimozione, ha risposto “Il Festival di Pechino ha sempre seguito le direttive di quelli che stanno in alto“.

Non è da sottovalutare il fatto che il Partito Comunista cinese esercita un controllo serrato su tutti gli ambiti governativi, inclusi i media e i contenuti dei prodotti dello spettacolo.

In Cina l’omosessualità non è illegale, ma la posizione di Pechino riguardo all’argomento è repressiva. Ricordiamo che i contenuti a sfondo omosessuale sono stati bannati dalla televisione per anni. L’anno scorso, una serie di normative aveva impedito la circolazione di storie fra persone dello stesso sesso dalle piattaforme streaming.


da Everyeye.it

CHIAMAMI COL TUO NOME RIMOSSO DALLA LINE UP UFFICIALE DEL BEIJING FILM FESTIVAL

Di Luca Ceccotti

Come riporta quest’oggi Deadline, Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino è stato da poco rimosso dalla line up ufficiale del prossimo Beijing International Film Festival, l’evento cinematografico di Pechino.
La notizia non è purtroppo stata accompagnata da nessuna motivazione in particolare, anche se la scelta si trova al centro di un cambiamento importante nella supervisione governativa dell’industria cinematografica cinese mediante il Dipartimento di Propaganda del Comitato centrale del Partito Comunista, che prevede in linea generale un maggiore controllo e censura dei contenuti.

Citando una fonte non identificata, comunque, Reuters ha addotto come giustificazione della rimozione del film una proposta di screening non approvata dalle autorità di regolamentazione. La Cina ha comunque un’ampia storia passata di censure, specie riguardanti il sesso, la violenza e la rappresentazione del paese, eppure la posizione su tematiche LGBT è stata quasi sempre mista -prendiamo ad esempio il “momento gay” de La Bella e La Bestia, censurato in Russia ma tenuto in Cina.

Lo scorso giugno, però, la China Netcasting Services Assosiation ha diramato un nuovo regolamento che vieta ai fornitori di servizi online di divulgare programmi che contengano “relazioni o comportamenti sessuali anomali”, includendo all’intero i rapporti omosessuali. E in Cina vivono circa 70 milioni di esponenti della comunità LGBT. Questo porterà probabilmente a una crescente censura generale delle produzioni cinematografiche, tutto nel mentre di importanti cambiamenti ai vertici della struttura governativa Cinese, che ha da poco abolito i limiti del mandato presidenziale.

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