Dalla rassegna stampa Cinema

Chiamami col tuo nome: tutte le differenze tra film e libro di André Aciman

Chiamami col tuo nome: tutte le differenze tra film e libro di André Aciman

Chiamami col tuo nome differenze film e libro. Tutto quello che non corrisponde al romanzo di André Aciman ed è stato aggiunto nel film di Luca Guadagnino.

Chiamami col tuo nome è uno dei successi più importanti dello scorso anno cinematografico. Il film diretto da Luca Guadagnino e tra i più quotati candidati agli Oscar è incentrato sul racconto tenero e delicato di una storia d’amore.

Che questa abbia poi come protagonisti due uomini, non ha alcuna importanza. Attraverso le immagini, Guadagnino riesce infatti a descrivere il lento sorgere dei sentimenti. Riesce a coglierne l’intero ventaglio di sfumature, coinvolgendo lo spettatore che segue in fondo la gestazione di un amore.

L’opera di Guadagnino è tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman, che lo scrisse nel 2007 e se ne vide immediatamente acquistare i diritti per trasporlo in un film. Da quell’anno, le case di produzione si sono contese la sceneggiatura, approdata finalmente nelle mani del regista italiano.

Chiamami col tuo nome è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 2008, ed era il romanzo d’esordio di Aciman. La sceneggiatura del film è stata invece curata da James Ivory, abitué di lungometraggi a tematica omosessuale. Il testo è stato però sottoposto ad una drastica revisione rispetto alla stesura iniziale, specie per la volontà degli attori interpreti di Oliver e Elio, Armie Hammer e Timothée Chalamet, di non prestarsi a scene di nudo integrale.

Nonostante lo script sia stato comunque composto sotto la supervisione del suo autore, sono molte le libertà che la produzione e il regista si sono presi allontanandosi dal soggetto originale. Vediamo dunque quali sono.

1. L’ambientazione
La differenza più macroscopica è senz’altro l’ambientazione. Se il film di Luca Guadagnino ha come scenario l’assolata campagna lombarda e la cittadina di Crema, il romanzo di Aciman è ambientato in un paese di mare.
La villa della famiglia di Elio affaccia sulla spiaggia, Elio e Oliver si scambiano il primo bacio su una scogliera. Anche se non ci sono mai riferimenti geografici specifici, è possibile che il romanzo sia ambientato in Liguria.

2. Il viaggio dell’epilogo
Verso la fine del film, Elio accompagna Oliver nei suoi ultimi due giorni in Italia. Il padre di Elio allude ad alcune ricerche per conto dell’Università, che Oliver dovrà svolgere a Bergamo. La coppia si ritroverà a coccolarsi in albergo e a scherzare con complicità per le strade della città. Dopo l’ultima serata insieme, Elio si sente male e poi si baciano in un vicolo.
Nel romanzo, invece, Elio e Oliver trascorreranno gli ultimi giorni insieme a Roma. Qui, il libro dà spazio ad alcuni incontri significativi che i due fanno in occasione della presentazione di una raccolta di poesie in una piccola libreria.
I luoghi in cui il loro amore esplode in effusioni pubbliche, sempre stando attenti a non farsi vedere, sono descritti con precisione dall’autore. Il bacio tra i vicoli c’è, ma è per le strade di Roma, e per Elio ha un’intensità tale che il giovane lo ricorderà per tutti gli anni a venire.

3. La governante
La governante di casa, Mafalda, è un personaggio bonario e affettuoso con Elio sia nel libro che nel film. In quest’ultimo, però, Guadagnino la caratterizza come una comare lombarda con un forte accento dialettale. Lo stesso accade nel romanzo, dove però Mafalda è una napoletana DOC.

4. Viola
La piccola Viola, una ragazzina malata di leucemia che abita nelle vicinanze della villa di Elio, è del tutto assente nel film di Guadagnino. A favore del regista italiano si potrebbe obiettare che rispetto agli altri personaggi del romanzo di Aciman, quello di Viola resta il più sfuggente. A lei tuttavia l’autore affida il compito di essere una delle confidenti più vicine ad Oliver, e di confessare a Elio che Marzia non è arrabbiata con lui per averla trascurata.

5. L’abicocca
La scandalosa scena dell’albicocca con la quale Elio si trastulla, nel romanzo non si svolge nel covo segreto del ragazzo, di cui peraltro non c’è traccia. Ma soprattutto il film di Guadagnino edulcora di molto la reazione di Oliver quando egli si accorge cosa il suo amante ha fatto con quel frutto.
Nel libro di Aciman, Oliver addenta l’albicocca con gusto perché l’idea che il seme di Elio possa essere recuperato in qualche modo nel suo corpo gli appare un trionfo di romanticismo.

6. Sport e corsa
Il romanzo di Aciman presenta Oliver come un appassionato della corsa. Ogni mattina, lo studente esce di casa per del sano jogging mattutino e, a volte, riesce a coinvolgere anche Elio.
Un aspetto, questo, assolutamente estraneo al film di Guadagnino, dove anche le sfiancanti partite di tennis di cui si parla nel romanzo svaniscono per una sola volta in cui si gioca a palla a volo.

7. Archeologia e filosofia
Anche gli studi di Oliver e la ragione per cui lo studente si trova in Italia sono differenti tra film e libro. In quest’ultimo, Oliver già insegna all’Università ed è in Italia per un progetto successivo al dottorato che consiste nella pubblicazione di una monografia su Eraclito.
Nel lungometraggio di Luca Guadagnino, invece, Oliver sta terminando il suo dottorato in Italia, ma sembra studiare archeologia sotto la supervisione del padre di Elio. Nel film appare anche una monografia su Eraclito nella quale Elio si imbatte mentre aspetta speranzoso il ritorno dell’innamorato. Apparentemente, però, si tratta solo di uno dei tanti altri manuali consultati da Oliver.

8. Elio e Marzia
Malgrado la coppia di ragazzi finisca più volte insieme anche nel film, il libro dà molto più spazio a questa storia estiva tra i due giovani. Elio fa le sue prime esperienze con Marzia, anche se per esempio nel romanzo non è così “impacciato” come nel film. Il trasporto maggiore, però, resta quello con Oliver, per il quale prova un sentimento fuori dal comune.
Nel film Elio regala a Marzia un libro di poesie che nel romanzo invece le compra durante un giro in libreria, una sera che i due sono usciti insieme ma Elio non vuole portarla a ballare.

9. Dopo la prima volta
Quella con Oliver, per Elio era la prima volta con un ragazzo. Nel romanzo, l’attesa di unirsi all’amato è vissuta dal protagonista con più trepidazione e ansie che nel film. Tuttavia anche in questo Elio si dice nervoso che accada. Ciò che invece la sceneggiatura cinematografica trascura completamente, sono i postumi di quel rapporto.
Nel romanzo Elio allude più volte ad un momento specifico dell’amplesso in cui avrebbe quasi voluto respingere il corpo di Oliver, per il dolore e forse la vergogna di quanto stesse accadendo. Durante il bagno che i due fanno immediatamente dopo il rapporto, inoltre, Oliver si preoccupa del suo stato fisico temendo che quel dolore persista come poi Elio gli confesserà.

10. Le stanze separate
La disposizione delle stanze in cui dormono Elio e Oliver dormo nel film si discosta da quella del romanzo, ma probabilmente solo per ragioni pratiche. Il film di Guadagnino è stato infatti girato in una vecchia villa ottocentesca rimessa a nuovo e arredata dalla troupe con mobilia di proprietà dello stesso regista. La stanza di Oliver e quella di Elio comunicano attraverso il bagno, ma hanno anche due porte di uscita differenti che danno sul corridoio delle camere.
Nel romanzo, invece, le due stanze sono separate e quella in cui dorme Elio è la vecchia camera da letto di suo nonno.

11. Il costume da bagno
Altra scena molto discussa, quella del costume da bagno che nel film Elio indossa segretamente curiosando nella stanza di Oliver. Se nella pellicola vediamo Timothée Chalamet mettere il costume rosso sulla testa e abbandonarsi alle fantasie su Oliver, nel romanzo Elio si spoglia completamente e lo indossa normalmente, provando ad entrare nei panni dell’amato.
Sempre a proposito dei costumi da bagno, c’è anche da dire che nell’osservare Oliver, con grande sensibilità Elio riesce ad associare ad ogni colore una sfumatura di umore diversa dell’innamorato.

12. Svolazzina
La camicia azzurra con cui Oliver approda in Italia sarà uno dei ricordi più indelebili di quell’estate nella memoria di Elio. Anche nel film la camicia compare, e come nel libro Elio usa “svolazzina” per pulirsi il petto dopo aver fatto l’amore con lui. Nel romanzo, però, a quell’indumento così apparentemente insignificante viene ancora una volta attribuita un’importanza impossibile da cogliere alla sola visione del film.

13. L’addio
Infine la scena dell’addio tra i due innamorati, che come un banale luogo comune avviene alla fermata del treno, è del tutto immaginata da Guadagnino. Nel libro di Aciman infatti il momento, che pure avrebbe potuto prestarsi al pathos più autenticamente letterario, non viene raccontato.
La scena dell’addio nel film di Guadagnino
Ma c’è tutta una quarta parte del romanzo che resta estranea alla trasposizione cinematografica, e nella quale Elio e Oliver torneranno ad incrociarsi in diversi momenti della propria esistenza, di lì ai venti anni successivi.

Ed è nella speranza che anche quest’ultima possa trovare spazio al cinema, di nuovo con la sensibilità e la delicatezza dei volti di Armie Hammer e Timothée Chalamet, che vi vogliamo lasciare.

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