Dalla rassegna stampa Teatro

L’amore al tempo di cuoricini e «like»

NUOVO TEATRO SANITÀ
L’amore al tempo di cuoricini e «like»
S. de St.

La storia si svolge a Barcellona, ma potrebbe essere Napoli, in tempi di social network ed emoticon come faccine, pollici su o giù, cuoricini e «like», che rendono l’amore e la sua comunicazione una faccenda davvero globale. L’intrigante argomento è al centro di «Smiley», pièce dell’autore catalano Guillem Clua, tradotta in italiano per l’occasione da Andrea Fava. L’adattamento, che va in scena al Nuovo Teatro Sanità da stasera fino a domenica, è diretto da Rosario Sparno e ha per protagonisti Carlo Caracciolo e Riccardo Ciccarelli, nei panni di Alex e Bruno, due ragazzi gay dentro un triangolo maschile, in cui fa da terzo Grindr, un’applicazione mobile per incontri omo e bisessuali, veloci, molto intimi e soprattutto gratuiti. «Ricordo perfettamente il primo messaggio – afferma a un certo punto uno dei due ragazzi a cui non hai risposto. Gli altri normalmente ricordano l’ultimo o il piu` importante. Io ricordo la prima volta che ho ricevuto il silenzio come risposta. Il messaggio era molto semplice: due punti, trattino, parentesi chiusa. Uno smiley. Un sorriso». Una nuova forma di linguaggio figurato, internazionale, sintetico e forse un po’ impersonale, ma che oggi coinvolge tutti, indipendentemente da gusti e inclinazioni sessuali. «Questo – spiega il regista – è uno spettacolo che racconta una società che muta forma ed esistenze individuali che, contemporaneamente, vivono, comunicano e sentono in maniera diversa». In scena, infine, anche i «gogoboys» del NtS (Vincenzo Antonucci, Ciro Burzo, Lola Bello, Mariano Coletti, Giampiero De Concilio, Antonio Della Croce, Simone Fiorillo, Gaetano Migliaccio e Nicola Orefice) che compongono il coro di questa edizione.


Condividi

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.