Dalla rassegna stampa Istruzione

Minerba: “Quel corso di storia dell’omosessualità è un segnale alla politica”

Minerba: “Quel corso di storia dell’omosessualità è un segnale alla politica”

JACOPO RICCA

«ERA NECESSARIO fare quadrato contro le stupidaggini senza senso di Forza Nuova e difendere il nuovo corso di Storia dell’omossesualità all’Università ». Giovanni Minerba, fondatore del Festival Cinema Gay di Torino e da sempre attivista della comunità Lgbt ieri mattina era nel salone del rettorato per assistere alla presentazione delle lezioni che sono finite nel mirino dei militanti di Forza Nuova. Con lui anche tanti altri esponenti della comunità gay torinese e molti studenti, oltre che gli assessori alle Pari Opportunità di Città e Regione, Marco Giusta e Monica Cerutti: «Sapevo che c’era un progetto per crearlo ma non pensavo si fosse così avanti sulla possibilità di fare un corso — racconta Minerba — Quando l’ho letto sono rimasto felicemente sorpreso».
C’era bisogno di un corso universitario?
«C’è una esigenza e una richiesta anche da parte degli studenti perché ci sia un corso di questo tipo. Farlo è importante perché fa scoprire anche a quei cretini di Forza Nuova che cosa è la realtà e come nella storia dell’uomo l’omosessualità abbia sempre avuto un peso. Come ha mostrato anche l’assessore Marco Giusta elencando i tanti omosessuali che hanno avuto un ruolo importante nella storia. Dobbiamo dare atto all’ateneo e a Torino che anche questa volta ha vinto. Qui è nato il movimento gay italiano, il festival del Cinema gay, restiamo molto avanti».
Da storico esponente del movimento che effetto le fa finire nelle lezioni accademiche?
«Abbiamo l’esigenza di sistematizzare la storia del movimento omosessuale. Oltre all’autonarrazione e quanto fatto d’importante da parte della comunità, penso che sia importante il contributo degli studiosi per raccontare anche dei rapporti con la politica italiana e di come si siano evoluti in questi anni. Rapporti spesso difficili perché incidere sull’agenda politica non è mai stato semplice sennò non ci sarebbe voluto così tanto per arrivare ad avere almeno le unioni civili».
Difende quindi la scelta del rettore Ajani?
«Certo. È un segnale anche per la politica, soprattutto quella nazionale che deve prendere atto di quanto succede in Italia, compreso l’episodio di intolleranza di Forza Nuova. Penso ci sia davvero bisogno di una legge contro l’omofobia. È ora che arrivi perché se ci fosse stata ci avrebbero pensato due volte prima di affiggere e firmare quello striscione cretino. Non sono per le punizioni, ma in questo caso va detto che queste posizioni non sono più ammesse».
Si aspettava qualche protesta?
«Non è normale, ma devo dire che episodi di questo genere purtroppo sono all’ordine del giorno. Forse chi lo fa non si rende conto né del contesto in cui viviamo, né della storia del mondo. Per questo forse farebbe bene che seguissero anche loro il corso».

Quelli di Forza Nuova che hanno steso lo striscione omofobo sono cretini che non sanno che cosa è la realtà
TORINO PRIDE
A destra un’immagine del Torino Pride. “A Torino spiega Minerba – è nato il movimento gay italiano e il festival del cinema gay”

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.