Dalla rassegna stampa Teatro

Teatro gay, ora il festival diventa “lecito”

Il debutto oggi all’Elfo con “Atti Osceni” sui processi a Oscar Wilde

Teatro gay, ora il festival diventa “lecito”

Il debutto oggi all’Elfo con “Atti Osceni” sui processi a Oscar Wilde

Due protagonisti di «Atti Osceni» all’Elfo. Il festival «Lecite/visioni 2017» è organizzato dal Teatro Filodrammatici

MICHELE WEISS

Il festival di teatro omosessuale “Lecite/visioni” apre stasera col botto: nuovo nome (prima era: “Illecite visioni”) e nuove sinergie con il teatro Elfo Puccini. L’atteso debutto stagionale, “Atti osceni”, coincide con l’apertura della rassegna organizzata sempre dai Filodrammatici, che ospita gli altri spettacoli della rassegna.

Dedicato ai processi subiti dal celebre scrittore e dandy Oscar Wilde, “Atti Osceni” è scritto da Moisés Kaufman, uno dei drammaturghi e autori tv americani più à la page in circolazione, plurivincitore di molti premi Oltreoceano.
I registi Bruni/Frongia usano il testo come punta di lancia per un progetto dedicato all’autore de “Il ritratto di Dorian Gray”, con altri due spettacoli a novembre e un “Oscar Wild(e) Day” in chiusura il 3 dicembre. “Atti osceni” all’Elfo si concentra sui famigerati processi subiti dallo scrittore, capaci di mettere in subbuglio la puritana e ipocrita Inghilterra di fine Ottocento, e terminati con la sua condanna ai lavori forzati per molteplici reati contro la morale.

Ambientata in un’aula giudiziaria, la vicenda è portata avanti da alcuni narratori che mettono in luce le sue contraddizioni e la vera posta in gioco: la libertà (negata) di essere artisti contro le mortifere convenzioni della società vittoriana (Teatro Elfo Puccini, c.so Buenos Aires 33, fino al 12 novembre, 17/32.50 euro).

Tra gli altri titoli di “Lecite/visioni 2017”, c’è attesa per Pippo Delbono che presenta “La notte” (29 ottobre), spettacolo-concerto tratto da uno dei testi più sanguinanti di Bernard Marie Koltès, presentato ad Avignone nel 1977. Curiosità anche per “Omosessuale”, performance site-specific di Fattoria Vittadini creata per il festival, «che racconta con cinismo e ingenuità il conflitto tra un singolo omosessuale e la definizione stessa». Da non perdere “Ombre folli” (25 ottobre) di Franco Scaldati, con interpretazione e regia di Enzo Vetrano/Stefano Randisi: un gioco teatrale, crudele e struggente, sul potere del doppio e dell’ombra.

Teatro Filodrammatici, via dei Filodrammatici 1, 13/22 euro, filodrammatici.eu

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