Dalla rassegna stampa Cronaca

Aumentano i senza-tetto in città: in strada padri separati, gay e trans cacciati casa

Aumentano i senza-tetto in città: in strada padri separati, gay e trans cacciati casa

Aumentano i senzatetto in città: in strada padri separati, gay e trans cacciati casa
Nei primi 8 mesi del 2017 sono state 2.494 contro le 2.930 in tutto il 2016. C’è chi è fuggito dal proprio paese per non essere perseguitato per il proprio orientamento sessuale

In aumento le persone senza dimora intercettate dai servizi sociali a Bologna: nei primi otto mesi del 2017 sono state 2.494 contro le 2.930 dell’intero 2016, quindi si prevede di chiudere l’anno con un numero superiore a quello dell’anno scorso.

Come emerge dai dati del servizio Contrasto alla grave emarginazione adulta dell’Asp, presentati oggi in Comune, sempre nei primi otto mesi dell’anno, si registra un aumento delle donne (18,93%). Gli italiani sono uno su tre (31,4%) e la fascia di età più rappresentata (64,23%) è quella tra i 31 e i 65 anni.

Mentre tra gli stranieri in molti casi “si parte dalla strada”, spiega Monica Brandoli, responsabile del servizio, ossia migranti in attesa di veder riconosciuta la propria presenza in Italia, mentre di solito gli italiani “arrivano in strada dopo una discesa e quindi dopo che sono successe delle cose nella loro vita”.

Molte sono le persone che si trovano senza un tetto dopo aver avuto “rotture dei rapporti familiari- spiega Brandoli- ma anche della rete amicale, per svariati motivi e in modo differente tra uomini e donne”. L’80% degli italiani in strada “è uscito dalla famiglia a causa di separazioni” coniugali, soprattutto tra i più giovani ci sono spesso “ragazzi gettati fuori da famiglie multiproblematiche”.

E in particolare c’è un fenomeno nuovo: “Assistiamo ad un aumento delle persone omosessuali e transessuali rigettate da famiglie che non accettano il loro orientamento”, dichiara Brandoli. Dunque gay e trans, sia gli italiani che gli stranieri e, tra questi ultimi, spesso c’è chi è fuggito dal proprio Paese proprio per non essere perseguitato per il proprio orientamento sessuale.

“Non abbiamo nei centri notturni persone arrivate solo ed esclusivamente a causa di una separazione”. Gli uomini in strada sono di più, perche’ le donne incontrano una maggior protezione. “Il tema della difficoltà socio-economica dei padri separati è un tema evidente e in aumento”, afferma Chris Tomesani, dirigente del Servizio sociale territoriale del Comune. Oggi la rottura dei legami familiari, sia tra coniugi che tra figli e genitori, “è uno dei principali fenomeni dell’homelessness”, segnala Piazza Grande. Lucia Borgonzoni (Lega nord), con un ordine del giorno, propone all’amministrazione a “riservare una parte degli alloggi, non necessariamente Erp, ai genitori separati per almeno i primi 12 mesi, prima di riconquistare l’autonomia economica e sociale”. (dire)

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