Dalla rassegna stampa Cronaca

Video hard e ricatti Arrestato un pr

La vicenda ha scosso ancora una volta la comunità gay della Capitale

Video hard e ricatti Arrestato un pr
Ricattava uomini contattati sulle chat e su siti di incontri come «Bacheca.it» dopo averli filmati con il telefonino durante le serate a luci rosse. Ma di giorno Rinaldo Giovannetti, meglio conosciuto come «Cristian», era un insospettabile pr cinematografico, collaboratore esterno dello studio Lucherini-Pignatelli. «Siamo sconvolti, non ci possiamo credere», spiega proprio Enrico Lucherini, primo press agent italiano. La vicenda ha scosso ancora una volta la comunità gay della Capitale. Gli investigatori del commissariato Prenestino hanno rintracciato una decina di vittime che hanno ammesso di aver pagato dopo essere state ricattate dal quarantenne.

I video hot e un anello incastrano il pr
Ricatti a una decina di vittime. Lavorava anche per la Lucherini-Pignatelli: siamo sconvolti

All’inizio a incastrarlo è stato un anello d’argento sottratto a una delle vittime durante un incontro a luci rosse. Ma poi la polizia ha trovato nella sua abitazione uno smartphone pieno di video di rapporti sessuali con altri uomini e allora la posizione di Rinaldo Giovannetti, 39 anni, pr cinematografico, si è aggravata ulteriormente. Fino a oggi gli investigatori del commissariato Prenestino hanno ricostruito una decina di casi che stanno scuotendo ancora una volta la comunità gay romana, duramente provata dall’omicidio Varani e dal recente suicidio in carcere di Marc Prato.

Anche perché «Cristian», come si faceva chiamare il quarantenne, collaboratore esterno per lo studio Lucherini-Pignatelli, da decenni uno dei più importanti uffici stampa per cinema e fiction. «Un ragazzo simpatico, sul lavoro ineccepibile. Lavora con noi da sette-otto anni, nessuno di noi poteva immaginare quello che è successo. Sembrava proprio un’altra persona. Sono sconvolto, cado dalle nuvole», commenta incredulo Enrico Lucherini, il primo press agent italiano.

Giovannetti-«Cristian» è stato denunciato qualche mese fa da un trentenne della provincia di Roma dal quale aveva preteso 250 euro per non divulgare sui social i video dei loro incontri. Agli investigatori la vittima ha raccontato di aver conosciuto il pr dopo essere stato contattato sul sito di incontri «Bacheca.it».

Al primo appuntamento nella sua abitazione, durante il quale – secondo gli accertamenti dei poliziotti – sarebbero state anche consumate dosi di cocaina («L’ha portata lui», ha spiegato il padrone di casa – ne è seguito un altro con la partecipazione di un’altra persone e altra sostanza stupefacente. In questa circostanza sarebbe stato girato un video d’accordo con il trentenne che però il giorno successivo ha ricevuto dal pr una richiesta di denaro accompagnato da insulti.

Il giovane ha pagato, ma la storia non è finita lì. Per la polizia il protagonista di quel video sarebbe stato perseguitato dall’arrestato, anche di notte e a casa, vessato anche con sms. La denuncia alla polizia ha interrotto le visite. La perquisizione dell’appartamento di Giovannetti ha invece portato al recupero dell’anello rubato in una di quelle serate, ma anche altri monili, un computer e uno smartphone con alcuni video simili a quelli del primo ricatto. Il sospetto è che ce ne possano essere anche altri. Le vittime, identificate dalla polizia, hanno riconosciuto il pr e ammesso di aver ricevuto da lui analoghe richieste di denaro sempre per lo stesso motivo. A Giovannetti il gip ha concesso i domiciliari. Per ora è accusato di estorsione, spaccio di stupefacenti, furto e rapina.

Rinaldo Frignani


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