Dalla rassegna stampa Televisione

Un posto al sole: la triste parabola di Claudio

Un posto al sole: la triste parabola di Claudio

Claudio, ragazzo gay fidanzato con Sandro in Un Posto al Sole, ci ripensa e si innamora di Serena, sua cognata. Una trovata che il pubblico non apprezza

«Mi piace l’idea di pensarmi insieme a te. Perché io sto proprio bene con te, Serena». Claudio, baffetto hipster e capelli scarmigliati, non vedeva l’ora di aprire il suo cuore a Serena, sua cognata in Un posto al sole. Fin qui nulla di strano (a parte innamorarsi della propria cognata), se non fosse che Claudio sia omosessuale e felicemente fidanzato con Sandro. È questo il «gap narrativo» che ha destabilizzato molti dei fan della soap di Raitre, quegli stessi spettatori che appena due anni fa tifavano per l’amore dei due ragazzi in barba alle critiche e ai tweet omofobi postati in Rete.

Sì perché Claudio era il ragazzo omosessuale fiero di esserlo. Un personaggio forte e risoluto in grado di abbattere le insicurezze di Sandro e traghettarlo dolcemente verso uno dei coming out televisivi più belli di sempre. Ora, però, qualcosa è cambiato. Gli sceneggiatori decidono che Claudio si debba innamorare di una donna seguendo alla lettera la parabola del «Luca era gay e adesso sta con lei» tramandata da Povia nel 2009 e il pubblico non ci sta. Possibile che per molti l’omosessualità sia qualcosa di così interscambiabile? Pensiamoci bene. La dinamica del tradimento è una carta che le soap-opera giocano spessissimo. Eppure, in questo caso, scelgono che Claudio non sia attratto da un altro ragazzo (come ci si aspetterebbe), ma da una donna.

 

È successa la stessa cosa nel film Io & Lei di Mariasole Tognazzi, dove Margherita Buy tradiva la compagna Sabrina Ferilli con un uomo anziché con una donna. È come se i tempi non fossero abbastanza maturi per assistere a un tradimento omosessuale. Come se la storia fra due persone dello stesso sesso fosse già abbastanza «sopportabile» per il pubblico pagante. Ma è qui che qualcosa non torna. Nel caso specifico di Un posto al sole, soap da sempre attenta alle dinamiche lgbt anche in tempi non sospetti (inserì il delicato tema dell’utero in affitto alla fine degli anni Novanta), è quasi destabilizzante assistere al più classico degli stereotipi: il gay in crisi esistenziale che per uscire dalla crisi con il proprio lui si impegna a conquistare una donna. Serena, l’oggetto del desiderio, per fortuna (o per il momento) non sembra cedere alle attenzioni di Claudio, ma è la dinamica in sé a stridere.

Forse sarebbe il caso di fare un passo indietro e capire che certe scelte narrative sono importanti non solo ai fini della storia ma anche per il messaggio che viene recepito a casa. Inserire una «svolta etero» nel percorso di Claudio genera confusione e può creare misunderstanding difficili da combattere. Come quello che l’omosessualità sia solo una fase e che, prima o poi, capiterà di tornare alla «normalità».

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