Dalla rassegna stampa Sport

La Court attacca ancora i gay: "Il tennis è pieno di lesbiche"

La Court attacca ancora i gay: “Il tennis è pieno di lesbiche”
L’australiana, primatista di Slam vinti in carriera (24), già in passato aveva duramente attaccato la Navratilova per il suo orientamento sessuale. Ora rincara la dose e c’è chi chiede che le venga revocato il campo di Melbourne che le è stato intitolato nel 2003

E’ tutt’ora la primatista di Slam vinti in carriera, 24 contro i 23 di Serena Williams, ma l’australiana Margaret Court, ora pastore del Victory Life Centre, una chiesa cristiana di Perth, dove vive, fa oggi parlare di sè per alcune dichiarazioni che già in passato le avevano procurato la sdegnata reazione di molti ex colleghi. La 74enne Court, che nel 1970 realizzò il Grande Slam, ha affermato che “il tennis è pieno di lesbiche” e i bambini transgender sono “opera del diavolo”, ravvisando addirittura un complotto mondiale per plagiare le menti dei piccoli. La scorsa settimana, in una lettera aperta, la Court aveva dichiarato di non volare più con la Qantas, la compagnia di bandiera australiana, in segno di protesta contro l’appoggio dato dalla società ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Idee apertamente condannate da Samantha Stosur, Nick Kyrgios e Jaimee Fourlis.
Ora in una trasmissione radiofonica, su Vision Christian Radio, la campionessa ha ribadito di non avere nulla contro le persone gay, ma di volerle aiutare. “Sono esseri umani – ha concesso magnanima – e delle ricerche Usa hanno dimostrato che il 92 per cento di loro hanno subito una qualche forma di abuso, sessuale o psicologica, durante l’infanzia che le ha portate ad essere così”. Dichiarazioni che hanno scatenato la reazione di molti giocatori: da Samantha Stosur a Nicky Kyrgios, dalla grande Martina Navratilova, da sempre nel mirino della Court per il suo orientamento sessuale, all’olandese Richel Hogenkamp, una delle poche giocatrici in attività ad aver dichiarato la propria omosessualità. La grande tennista ceca, che nel 2014 si è sposata con la compagna Julia Lemigova, ha addirittura chiesto agli organizzatori degli Australian Open di togliere il nome della Court al campo del Melbourne Park che nel gennaio 2003 venne appunto ribattezzato Margaret Court Arena.
La Stosur ha addirittura ipotizzato un boicottaggio del campo da parte dei giocatori. Anche Il n°1 al mondo, Andy Murray, interrogato sull’argomento in questi giorni a Parigi, non si è sottratto: “Se due persone si amano, che siano due uomini o due donne, è fantastico e non capisco perché la cosa debba essere importante per altri: tutti devono avere gli stessi diritti”. In merito al boicottaggio della Margaret Court Arena, lo scozzese ha auspicato che la vicenda venga risolta prima del gennaio prossimo, in modo da evitare che qualcuno perda uno Slam a tavolino solo per essersi rifiutato di giocare lì.
Per il momento, però, da parte del tennis australiano e dai gestori dell’Olimpic parc di Melbourne c’è stata solo una formale presa di distanze dalle opinioni della grande giocatrice che, per certi versi, sembra essersi fermata al 1977, quando ha giocato l’ultimo singolare della sua carriera.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.