Dalla rassegna stampa Cinema

Psycho e la parrucca «anti-trans»

Psycho e la parrucca «anti-trans»

di Luca Mastrantonio

Nel 1960, con Psycho, le docce persero l’innocenza, e noi serenità. Il film di Hitchcock ha trasformato un luogo, un momento di relax domestico in un incubo. Contagioso: basta entrare in una doccia, tirare la tendina di plastica, aprire l’acqua… ed è subito Psycho : ogni ombra, ogni rumore annunciano l’arrivo di un emulo di Norman Bates (Anthony Perkins), lo psicotico assassino che, travestito da donna, con gli indumenti della madre e una parrucca, pugnala più volte Marion Crane (Janet Leigh). Ora, però, secondo gli zeloti del politicamente corretto, la scena va cambiata: nel remake per la tv Usa, Bates Hotel , infatti, Norman non è vestito da donna, non indossa la parrucca. Perché, han detto i produttori a Indiewire, la scena trasmetterebbe un messaggio negativo sui trans, trans-fobico. Ora sì che torneremo a farci la doccia più tranquilli.

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