Dalla rassegna stampa Cronaca

Allontanate da un militare per un bacio lesbo

Piazza Dante, Napoli, episodio denunciato all’Arcigay. Che condanna e attacca: andiamo difesi, non discriminati

Allontanate da un militare per un bacio lesbo
Piazza Dante, episodio denunciato all’Arcigay. Che condanna e attacca: andiamo difesi, non discriminati

napoli

Volevano trascorrere la giornata di Pasquetta a Napoli, camminando fra i monumenti e le strade del centro storico. Si sono fermate in piazza Dante, prima di proseguire la passeggiata verso Port’Alba, e si sono baciate.

Loredana e Valeria — i nomi sono di fantasia — erano abbracciate quando si è avvicinato un militare in servizio in città nell’operazione strade sicure. E ha invitato le due a sciogliersi dall’abbraccio e ad allontanarsi dalla piazza. Loredana ha protestato, con decisione. La discussione è andata avanti fino a quando il militare ha chiesto generalità e documenti alle due che, per evitare ulteriori problemi, hanno scelto di allontanarsi dalla piazza.

Ma hanno deciso di non restare in silenzio e di non sopportare un atto che loro hanno definito «discriminatorio». Insomma sono convinte di essere state richiamate all’ordine perché lesbiche. Loredana è certissima che se fosse stata in compagnia di un ragazzo non sarebbe stata ripresa. Così si è rivolta alla sede dell’Arcigay, per denunciare l’accaduto e chiedere che al caso venisse data evidenza.

Antonello Sannino, presidente di Arcigay, è intervenuto sulla questione sottolineando «la preziosa collaborazione con le Forze dell’Ordine che spesso difendono le persone lesbiche, gay e trans e prevengono atti di bullismo e omofotransobia. Non possiamo però esimerci — ha aggiunto — dal condannare il comportamento di questo militare, che siamo sicuri abbia agito a titolo personale. I militari di servizio a piazza Dante, come in altre zone della città, dovrebbero collaborare con la cittadinanza affinché ci sia una reale percezione di sicurezza per tutti i cittadini e tutte le cittadine, e non certo travalicare i proprio compiti assumendo le funzioni di ‘buoncostume’. In una città che ha sete di turismo e modernità questi comportamenti vanno isolati e condannati. Ringraziamo le due ragazze per il coraggio e prendiamo in considerazione l‘ipotesi di un flash mob a piazza Dante nelle prossime ore».

Una iniziativa per richiamare l’attenzione su forme di intolleranza sottili e pericolose.

Nella zona di piazza Dante si sono verificati altri episodi che hanno coinvolto coppie omosessuali e le denunce che hanno fatto seguito ad aggressioni, minacce verbali o anche a semplici discriminazioni hanno costituito punti fermi per compiere passi avanti verso una idea di uguaglianza reale. Ci sono però ancora una serie di resistenze culturali e, come fanno notare alcuni attivisti di Arcigay, «minacciare» una coppia di procedere all’identificazione significa gettare nel panico ragazzi spesso minorenni che non hanno ancora parlato con le famiglie delle proprie scelte sessuali. Insomma un atto di violenza e di prevaricazione forte, in assenza di un reato.

Il cinema e la letteratura possono aiutare a sdoganare l’idea di amori femminili. Lo ha fatto Maurizio de Giovanni ne «I bastardi di Pizzofalcone», raccontando la storia della poliziotta Alex che si innamora della sua collega Rosaria e trova il coraggio di confessare la propria omosessualità ad una famiglia oppressiva e poco incline al dialogo.

Anna Paola Merone

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