Dalla rassegna stampa Cinema

Il cinema gay senza paura cambia nome e si rilancia

Il cinema gay senza paura cambia nome e si rilancia

PRESENTATO IL “LOVERS FILM FESTIVAL” CON MINERBA E LA NEODIRETTRICE DIONISIO

CLARA CAROLI

SOTTO un volo di “pink flamingos”, i fenicotteri rosa simbolo dell’universo queer, stilizzati nel nuovo promo della kermesse, è venuto alla luce ieri alla Mole il “Lovers Film Festival”, versione aggiornata e adeguata ai tempi del fu “Da Sodoma a Hollywood”. Un tempo le drag queen, ora un logo onnicomprensivo ed ecumenico (l’acronimo si allunga: Lgbtqi), all’insegna dell’amore universale e del sesso in tutte le forme. «Il nuovo nome racchiude l’idea di molteplici geografie sessuali, ma rimanda anche all’amore per il cinema» spiega la neodirettrice, ieri al debutto, Irene Dionisio, giovane regista torinese classe 1986, autrice di “Le ultime cose” presentato lo scorso anno a Venezia, nominata dal Museo del Cinema al posto di Giovanni Minerba, che il festival glbt fondò trentadue anni fa con Ottavio Mai. Un lungo regno, quello del direttore pugliese, arrivato alla fine non senza qualche amarezza. Il passaggio di testimone senza sorrisi di ieri – benché definito una staffetta “dolce” da una Dionisio positiva ed ottimista – ha dato la prova di un avvicendamento non felice per tutti. Minerba rimane nel board in veste di presidente. Ma usa parole che suonano come un addio: «Ringrazio chi mi ha sostenuto in tutti questi anni: le amministrazioni che si sono avvicendate al governo della città, da quella della fondazione a quella attuale. E ringrazio tutti i nostri compagni di avventura».
Dopo tre decenni un ricambio generazionale è apparso opportuno alle istituzioni. Alla Regione (Antonella Parigi parla di «ricambio necessario a generare alternanza») come al Comune (Marco Giusta, assessore alle Pari opportunità, artefice dell’operazione Dionisio, rivendica la scelta e parla di «profilo perfetto per realizzare l’idea di rinnovamento »). Quella che si terrà al Cinema Massimo dal 15 al 20 giugno, la trentaduesima, sarà dunque l’edizione del nuovo corso. «Sono molto emozionata» ammette la neodirettrice, che già per il solo fatto di essere donna, ed etero, rappresenta per il festival a tematica omosessuale una svolta epocale. Del programma non si sa ancora nulla. La “call” per l’iscrizione dei film viene lanciata oggi sul sito e si chiuderà il 28 aprile. La selezione sarà completata entro il 10 maggio. Volti nuovi anche tra i selezionatori, a parte lo “storico” Angelo Acerbi: Paolo Bertolin, Daniela Persico, Alessandro Uccelli, Stefania Voli, Elsi Perino. Tre maschi e tre femmine. Quote rosa rispettate.
Confermato il budget, nonostante i tagli al bilancio del Museo: «400 mila euro come lo scorso anno» dice la direttrice Donata Pensenti. Mentre Francesca Leon assicura: «Entro tre mesi troveremo le risorse per reintegrare i tagli». Il nuovo “format” punta a diventare internazionale, allargare il pubblico, attirare spettatori da tutta Europa, ampliare la visione, anzi la “Vision”, sul vasto e variegato mondo “queer”. Tra le novità dei concorsi la sezione “Irregular lovers” per i film più sperimentali e iconoclasti, in collaborazione con Artissima.

DAL 15 AL 20 GIUGNO
Il presidente Giovanni Minerba e la neodirettrice Irene Dionisio hanno presentato la 32ma edizione del festival di cinema Lgbtqi che si terrà al Cinema Massimo dal 15 al 20 giugno

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