Dalla rassegna stampa Costume

Citizen Gay, bagni unisex e targhe contro l’omotransfobia: la Candelora di Ospedaletto

Citizen Gay, bagni unisex e targhe contro l’omotransfobia: la Candelora di Ospedaletto

In occasione del tradizionale pellegrinaggio della Candelora a Montevergine del 2 febbraio, storicamente caratterizzato dalla presenza degli omosessuali in quanto alla Madonna viene attribuita la particolare funzione di proteggere ed intercedere per le persone Gay, l’Amministrazione Comunale di Ospedaletto d’Alpinolo ha programmato una serie di iniziative che si sviluppano dal 29 gennaio al 2 febbraio.

Negli ultimi 15 anni, il pellegrinaggio ha anche assunto un rilievo nazionale per la partecipazione del movimento LGBT. La juta del 2 febbraio coinvolge il nostro Comune poiché il nucleo urbano e situato in prossimità dell’Abazia Benedettina ed ha sempre avuto una funzione di accoglienza e logistica per i pellegrini. La nostra storia, intimamente legata alle vicende del Santuario e di conseguenza allo sviluppo che in questi anni ha avuto il movimento LGBT campano e nazionale coinvolto in questa festa, ci rende politicamente e culturalmente responsabili e ci impone di essere promotori e fautori di un dibattito necessario e quanto mai utile nella nostra comunità sulle questione delle pari opportunità e dei diritti civili.

A questo proposito abbiamo organizzato una serie di manifestazioni che possano permettere lo sviluppo di una riflessione sui temi dei diritti. La programmazione parte il 29 gennaio alle ore 10.00 quando, nella storica Piazza Mercato, luogo di transito e sosta del pellegrinaggio, inaugureremo il bagno pubblico Unisex, il primo bagno pubblico NO GENDER in Italia, convinti di dover affrontare un tema sollevato dalla comunità gay. Invece in serata alle 21.30 è previsto il concerto degli Spaccapaese, gruppo storico della tradizione musicale campana.

«Siamo arrivati a realizzare i bagni pubblici unisex dopo un confronto di maggioranza che abbiamo avuto in queste settimane all’interno dell’amministrazione ma, anche grazie al grande apporto dell’ufficio tecnico che ha immediatamente recepito l’indirizzo politico ed a dato seguito alla riorganizzazione dei vespasiani». “

«La riqualificazione di piazza Mercato – ribadisce l’architetto Vincenzo Gargano dirigente dell’Utc del Comune di Ospedaletto- è stata realizzata seguendo una logica di architettura smart e sostenibile, oltre alla raccolta delle acque reflue che confluiscono in un serbatoio che permette di alimentare i sistemi di antincendio e di irrorare le nostre aree verdi, abbiamo un sistema di alimentazione elettrica autosufficiente mediante pannelli solari e punti luce a led. La proposta della maggioranza a permesso di rendere ancora più smart la dimensione architettonica della piazza, infatti è necessario sottolineare che l’invisibilità sociale e politica si alimenta anche attraverso la creazione di spazi fisici escludenti, è responsabilità dei progettisti rimuovere e riorganizzare i luoghi in cui si perpetra in modo silente la discriminazione di genere, e ciò significa agire anche sulle architetture».

Il giorno 1 febbraio alle ore 18.30 è in programma un Consiglio Comunale Straordinario, in cui concederemo la Cittadinanza Onoraria ad una coppia gay abruzzese ma di origini ospedalettesi. Orlando e Bruno sono stati la prima coppia a sposarsi con il provvedimento delle unioni civili (legge Cirinnà). Per l’occasione la Senatrice sarà in contatto con il Consiglio Comunale mediante una video conferenza. Chiude la cerimonia il concerto di Marcello Colasurdo.

«Questo provvedimento – sottolinea Carlo Preziosi delegato alla cultura ed al Turismo – nel suo complesso, intende dare CITTADINANZA (Citizen Gay) alle motivazioni più profonde del movimento e della cultura dei diritti civili degli omosessuali, riconoscendo in Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo una esperienza in grado di rappresentare gli affetti ed i diritti delle identità gay».

Il 2 febbraio alle ore 10 saranno scoperte due targhe poste all’inizio e alla fine del nostro territorio, in cui abbiamo riportato un ammonimento alle violenze di genere, la targa recita: “Ospedaletto d’Alpinolo è contro la omotransfobia e la violenza di genere”. A scoprire la targa, oltre alle autorità locali, ci saranno l’assessore alle Pari Opportunità della Regione Campania, Chiara Marciani, Vladimir Luxuria, Carlo Cremona e Donata Ferrante dell’associazione i Ken onlus , componente del Tavolo Nazionale Antidiscriminazione del UNAR. Il programma continua con le esibizioni delle Paranze tradizionali fino a tarda sera.

Il sindaco Antonio Saggese, entusiasta della quadra trovata intorno a questi temi dalla sua maggioranza ribadisce che: «Questa è una chiara assunzione di responsabilità politica che come Amministrazione dovevamo assumerci, dobbiamo essere in grado di accompagnare e la nostra comunità verso i cambiamenti che stanno investendo la società ed il costume nel suo complesso, Ospedaletto con la sua grande storia di accoglienza e terra di pellegrinaggio, deve oggi saper interpretare e reagire senza paure e remore ma, con consapevolezza, comprendendo che, anche lo sviluppo economico del territorio ha maggiore possibilità di successo li dove c’è una società che riconosce i diritti e le esigenze di tutti».

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