Dalla rassegna stampa Cinema

Quattro matrimoni e un funerale: la poesia di Auden e le frasi da ricordare del film di Mike Newell

Quattro matrimoni e un funerale: la poesia di Auden e le frasi da ricordare del film di Mike Newell

Di Cristina Tenca

Se c’è una cosa che tutti ricordiamo di Quattro matrimoni e un funerale è la poesia di Wystan Hugh Auden, oltre ovviamente a una carrellata di frasi bellissime.
Il film del 1994, diretto da Mike Newell (regista, tra gli altri, di Donnie Brasco, 1997), prima pellicola britannica per incassi al botteghino per un totale di 224 milioni di dollari, è stato scritto da Richard Curtis (Notting Hill, 1999 e Il diario di Bridget Jones, 2001) ed è stato nominato agli Oscar del 1995 nelle categorie Miglior film e Miglior sceneggiatura originale.

Nel cast ritroviamo Hugh Grant (che ha vinto il Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale sempre nel ’95) nei panni del protagonista Charles, Andie MacDowell che interpreta Carrie, la ragazza di cui Charles si innamora e Kristin Scott Thomas, alias Fiona, amica di Charles e segretamente innamorata di lui da sempre.

Quattro matrimoni e un funerale: la trama in breve

Il film racconta disavventure amorose e non solo di un gruppo di amici, viste dagli occhi di Charles, ragazzo timido incline alle gaffes più assurde, durante quattro matrimoni e un funerale. Nel primo matrimonio Charles incontra Carrie e ne se innamora perdutamente; la incontrerà alle cerimonie successive, in una delle quali Carrie sarà la sposa. E’ proprio durante questo avvenimento che Gareth (Simon Callow), compagno di vita di Matthew (John Hannah), muore di infarto. La terza occasione di ritrovo del gruppo di amici è quindi il funerale di Gareth e celebre è la poesia di Wystan Auden che Matthew pronuncia in suo ricordo.

Quattro matrimoni e un funerale: la poesia di Auden

Matthew: Sfortunatamente io non ho più parole. Spero mi perdonerete se delego i miei sentimenti alle parole di uno splendido poeta omosessuale, Wystan Auden. Dedico questa poesia al mio Gareth:

“Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono e regalate un osso al cane affinché non abbai; faccia silenzio il pianoforte, tacciano i risonanti tamburi, che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti. Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l’odioso messaggio: lui è morto. Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri. Lui era il mio nord e il mio sud, era l’oriente e l’occidente, i miei giorni di lavoro e i miei giorni di festa, era il mezzodì, la mezzanotte, la mia musica, le mie parole; credevo che l’amore potesse durare per sempre ma era un’illusione. Offuscate tutte le stelle perché non le vuole più nessuno; buttate via la luna, tirate giù il sole; svuotate gli oceani e abbattete gli alberi, perché da questo momento niente servirà più a niente”.

Il film è ricco anche di frasi divertenti, tipicamente british, che lo rendono un perfetto mix di commedia e dramma, come la vita:

Quattro matrimoni e un funerale: le frasi dette nei momenti più divertenti del film

Gareth, Scarlett e Matthew a uno dei matrimoni
Carrie: Ti stai divertendo? Charles: Sì, sì, certo. La cerimonia più divertente dopo il funerale di mio padre.
Carrie: Un pò troppo sexy, vero?
Charles: Uh! Se…se fossi tuo marito sarei fiero di portarti in giro ma forse hai ragione, è…è pericoloso; non c’è niente di più imbarazzante a un matrimonio di un prete che celebra con il pisello duro!
Padre Gerald: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spiritoso Santo.
Tom: Il vantaggio di essere considerato un coglione è che nessuno pensa che hai un secondo fine!
Matthew: Gareth ha sempre preferito i funerali ai matrimoni; diceva che per lui era più facile emozionarsi per una cerimonia di cui prima o dopo sarebbe stato il protagonista.
Gareth: Io avrei una nuova teoria sul matrimonio: due persone si innamorano, vivono insieme e poi, all’improvviso, un giorno, non hanno più nulla da dirsi. Insomma, non riescono più a trovare un argomento valido di cui parlare e sono presi dal panico. Poi un lampo di genio: al fidanzato viene in mente che esiste un modo per uscire da questa impasse. Charles: Ah, c’è un modo? Gareth: Lui chiede alla sua amata di sposarlo. Charles: Geniale! Gareth: Da quel momento avranno qualcosa di cui parlare per il resto della loro vita! Charles: Stai insinuando che il matrimonio è un modo per risolvere un momento di silenzio imbarazzante?!

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