Dalla rassegna stampa Cinema

CHIAMAMI CON IL TUO NOME: LA STORIA D'AMORE GAY DI LUCA GUADAGNINO INFIAMMA IL SUNDANCE

CHIAMAMI CON IL TUO NOME: LA STORIA D’AMORE GAY DI LUCA GUADAGNINO INFIAMMA IL SUNDANCE
Il regista ha presentato il suo nuovo film, scritto con James Ivory, e ha attaccato le idee reazionarie del nuovo vice-presidente USA

Marco Triolo
Dopo A Bigger Splash, Luca Guadagnino prosegue con i film in lingua inglese ambientati in Italia e firma Chiamami con il tuo nome, storia d’amore gay girata sullo sfondo della sua città adottiva, Crema. Il film, scritto insieme a James Ivory e Walter Fasano e tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman, ha fatto molto parlare di sé al Sundance Film Festival, dove è stato presentato. Per quanto sia ambientato negli anni ’80 cade a fagiolo con l’inaugurazione della presidenza Trump, il cui vice Mike Pence ha espresso opinioni fortemente contestate sull’omosessualità.

Al Sundance, Guadagnino e le sue star Armie Hammer e Timothée Chalamet, che nel film interpretano il turista americano e l’adolescente italiano coinvolti in una passionale love story nel corso di un’estate, non le hanno certo mandate a dire sulle esternazioni di Pence, sostenitore della cosiddetta “terapia di conversione”, secondo cui sarebbe possibile modificare l’orientamento sessuale di una persona. “La convinzione di Mr. Pence, l’idea che si possa cambiare l’identità di una persona, in particolare da un’identità fuori dalla norma a una nella norma, mi dice molto sulla sua identità – ha dichiarato il regista – Sono molto curioso di sapere se qualcuno vicino a Mr. Pence potrebbe dirci qualcosa su come Mr. Pence veda se stesso”.

Sono passati dodici anni da I segreti di Brokeback Mountain, film spartiacque nella rappresentazione dell’amore gay al cinema, e le cose sono molto cambiate in positivo, in questo senso. “Se tutto va bene, l’arte può essere un agente di cambiamento – è intervenuto Hammer – Spero che, sociologicamente parlando, ci siamo evoluti abbastanza da poter guardare oltre [l’elemento gay] e vedere l’umanità, la verità presente in ogni momento di desiderio o affetto”. Gli attori hanno anche ricordato come, dopo essere stati scritturati senza nemmeno un provino insieme, siano stati catapultati nel mezzo di una scena ad alto tasso erotico. “Ci siamo trovati immediatamente nell’erba a pomiciare – ha rivelato Hammer – Girare la scena è stato fantastico, è sembrata naturale e speciale come ogni altra scena girata nel film”. “Le scene che erano sessualmente cariche sulla pagina non sono state smorzate nel film”, ha promesso Chalamet.

Fonte: Variety

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