Dalla rassegna stampa Polemica

“Non fermeranno le mie idee: Per me i gay sono i nuovi ariani”

… se in una classe c’è una ragazza bulimica, stia certo che per contagio psicologico nel giro di poco tempo ce ne saranno altre 5 o sei. E con i gay è la stessa identica cosa…

“Non fermeranno le mie idee: Per me i gay sono i nuovi ariani”

Parla Silvana De Mari, la psicoterapeuta nel mirino

LODOVICO POLETTO
TORINO – «I gay? Sono la nuova razza ariana. Vietato parlar male di loro, vietato criticare, vietato esprimere la propria opinione nei loro confronti. Loro vogliono l’omologazione, il pensiero unico». Silvana De Mari, la psicoterapeuta-scrittrice, autore di decine di libri per ragazzi (e di successo) e finita nel mirino dell’Ordine dei medici per le sue opinioni, non sposta di un solo millimetro l’asticella sulle cose che pensa, dice e professa ormai da tempo.

Dottoressa, lo sa che adesso c’è un procedimento contro di lei per le cose che dice?
«Cosa vuole che me ne importi».

Ma rischia che la caccino, che la cancellino dall’Ordine. Non è pentita, pronta cospargersi il capo di cenere?
«Vede, ci siamo di nuovo. Se non ti adegui al pensiero unico, se sei fuori dal coro. Se dici ciò che pensi sui gay, sulla pedofilia, sei out».

Andiamo con ordine. I gay?
«Vogliono sempre di più. Prima i matrimoni, poi le adozioni. È un contagio».

Che intende dire con contagio?
«Che se in una classe c’è una ragazza bulimica, stia certo che per contagio psicologico nel giro di poco tempo ce ne saranno altre 5 o sei. E con i gay è la stessa identica cosa».

Se li frequenti lo diventi?
«Se non si definisce l’identità sessuale si confonde il tutto».

Cioè bisogna dire ai bambini tu sei questo o quello?
«Guardi: se non è chiaro chi si è, fin da subito, che la differenza è complementarietà, si confondono le idee. Tra i 12 e i 13 anni, tutti sono attratti (ma per amicizia) dallo stesso sesso. Si sperimenta. Poi si sviluppa la sessualità. Che è una sola. Si sta insieme perché diversi e complementari».

E l’omofobia?
«Io sono omofobica. E se lei sta con una donna lo è anche lei che è un uomo. Ovvero: abbiamo fatto una scelta a monte. E proclamarla è un diritto, fa parte del diritto di parola».

Ma che c’entra la religione in queste cose che dice?
«C’entra con il fatto che San Paolo dice che essere omosessuali è una cosa sbagliata. Ma per i nuovi ariani, leggere San Paolo è un sacrilegio. Ecco, io difendo con queste mie esternazioni il diritto di parola, la mia religione e se vuole anche la libertà di stampa».

E la campagna contro l’associazione Mario Mieli?
«Lo sa che diceva quel gentiluomo a cui è intitolata un’associazione che prende soldi dallo Stato? “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros”. Era un pedofilo. E noi diamo i soldi a gente che ha fatto sue queste idee. Una follia. Contro la quale vale la pena di battersi».

Insomma, lei si sente cavaliere bianco contro la perversione?
«Guardi, io sarò colei che darà una spallata e farà cadere il movimento Lgbt. Ovvio, non io da sola. Con me ci sono migliaia di altre persone».

Ma se l’attaccano da tutte le parti.
«La lobby gay ha anche cercato di imporre al mio editore di non pubblicare più i miei libri per ragazzi. Ma per fortuna non tutti la pensano come quelli».

Non mi dica che ha proseliti?
«No, ho gente normale che la pensa come me. Che mi dice vai avanti. Sono tanti, sebbene abbiano paura ad esporsi. Ma se facciamo sentire tutti insieme il nostro pensiero, la spallata gliela diamo davvero».



da Intelligonews.it

L’anti-gay Silvana De Mari, “incita all’odio” per Facebook: sotto attacco social e petizione

Micaela Del Monte

Una petizione per radiare Silvana De Mari dall’albo dei medici. E’ stata questa la reazione della comunità gay alle parole “omofobe” dell’endoscopista. Ma partiamo dall’inizio, chi è la De Mari e perché la sua pagina Facebook è stata chiusa? Silvana De Mari è nata in provincia di Caserta e oggi vive a poca distanza da Torino. A 23 anni si è laureata con la lode in medicina all’Università di Torino per poi specializzarsi in chirurgia generale e psicologia cognitiva. Altra specializzazione è arrivata all’Università di Milano in chirurgia ed endoscopia dell’apparato digerente. Ed è proprio questa specializzazione che l’ha portata a scontrarsi con la comunità Lgbt. La De Mari, dall’alto della sua professione, ha infatti descritto l’omosessualità quale atto non solo contro natura per l’evidente assenza del fine riproduttivo dell’atto sessuale, ma anche fortemente dannoso per la salute soprattutto dell’organismo maschile. Non solo la De Mari ha affermato più volte la pericolosità dell’omosessualità maschile, sia da un punto di vista clinico sia psicologico. Infatti, colui che viene penetrato analmente si sottomette psicologicamente al partner, continuando una pratica che nei secoli è stata usata soprattutto nei riti satanici.
L’anti-gay Silvana De Mari, ‘incita all’odio’ per Facebook: sotto attacco social e petizione
“Siete gay? Cavoli vostri, non lo voglio sapere – scrive De Mari sul suo blog -, tenetevelo per voi. Non fate coming out, tenete la bocca chiusa. Se avete fatto coming out, se me lo avete detto che mettete il pene nella cavità anale di un altro uomo o che permettete al pene di un altro uomo di entrare nella vostra cavità anale, io ho il diritto di dichiarare la repulsione che mi ispira, e ho il diritto di chiedere se le mani… ve le siete lavate anche con l’amuchina o solo con l’acqua, perché nel secondo caso preferisco non darvi la mano; se non avete usato l’amuchina c’è il rischio di beccarsi l’escherichia coli”. E ancora: “Il movimento Lgbt è nato pedofilo… La pedofilia fu accantonata nell’ambito di una precisa strategia, per essere ricuperata. Il movimento Lgbt vuole annientare la libertà di opinione e sta diffondendo sempre di più la pedofilia. Ho deciso quindi di distruggerlo o morire nel tentativo di essere anche io una delle persone che annienterà il movimento Lgbt mondiale”.
Sono state proprio queste affermazioni che hanno spinto la comunità gay a boicottare il medico casertano, tanto che la sua pagina fan di Facebook è stata bloccata perché “incitava all’odio”. Eppure i seguaci di Silvana de Mari sono tanti e si riuniscono in questa pagina Rivogliamo “Silvana De Mari Community“. Gli oppositori invece stanno spammando la bacheca della sua pagina e hanno organizzato una petizione su Change.org per farla radiare dall’albo dei medici. A lanciare la raccolta firme contro colei che si batte per “il diritto all’omofobia” è stata Roberta Amato: “Chiediamo la radiazione immediata della dottoressa De Mari dall’Ordine dei Medici di Torino per avere espresso in sede pubblica pareri obsoleti in merito ai rischi della sessualità omosessuale, alla definizione – velata di forti pregiudiziali omofobe – di Gay Bowel Syndrome, per aver ridicolizzato, umiliato, deriso, con la pietà pelosa di chi è in malafede, chi abbia rapporti omosessuali. Per avere lordato anche la sessualità eterosessuale, descrivendo come pericolose pratiche sicure, descrivendole in maniera turpe e paventando lesioni e inesistenti rischi di malattie”. Questo il testo della petizione.



da Il Giornale

Une petizione contro la De Mari. “Sia radiata dall’Ordine dei medici”
Dopo le affermazioni fatte a La Zanzara e sul suo blog, la dottoressa De Mari è finita nell’occhio del ciclone. Una petizione contro di lei è stata aperta online e ha già raccolto oltre 5mila firme

Rachele Nenzi

Silvana De Mari è la dottoressa (chirurgo, endoscopista, psicoterapeuta) che è stata ospite a La Zanzara su Radio 24.
Le sue dichiarazioni sugli omossessuali hanno scatenato molta polemica nel mondo Lgbt, tanto che ora una petazione lanciata online chiede la radiazione della De Mari dall’Ordine dei medici.

“L’omosessualità non è una condizione normale. Sono 40 anni che curo le persone omosessuali, e le amo. Moltissimo” ha ammesso la De Mari nel programma radio condotto da Giuseppe Cruciani. Parole forti, accompagnate da una spiegazione medica e scientifica: “La sessualità è il modo della biologia per creare le generazioni successive attraverso l’incontro tra gameti femminili e maschili. A Madre Natura non interessa nulla del piacere personale, a Madre Natura interessano solo i piccoli, le generazioni successive”. Le dichiarazioni della dottoressa hanno immeditamente acceso la protesta della comunità gay e lesbo italiana.

La raccolta firme online
“Chiediamo la radiazione immediata della dottoressa De Mari dall’Ordine dei Medici di Torino per avere espresso in sede pubblica pareri obsoleti in merito ai rischi della sessualità omosessuale, alla definizione -velata di forti pregiudiziali omofobe- di Gay Bowel Syndrome, per aver ridicolizzato, umiliato, deriso, con la pietà pelosa di chi è in malafede, chi abbia rapporti omosessuali. Per avere lordato anche la sessualità eterosessuale, descrivendo come pericolose pratiche sicure, descrivendole in maniera turpe e paventando lesioni e inesistenti rischi di malattie”, scrive Roberta Amato, creatrice della petizione lanciata sui Change.org.

La raccolta firme è indirizzata all’Ordine dei medici di Torino ed è anche corredata di una foto che ritrae un pensiero della De Mari preso dal suo blog: “Io mi batto per il diritto all’omofobia. In un paese liberale un uomo ha diritto di infilare il suo pene nella cavità anorettale di un altro uomo, e io ho il diritto di provare fastidio all’idea. L’unica soluzione è che quello che un uomo fa del suo pene appartenga alla sfera privata, venga tolto dalla sfera pubblica. Se resta nella sfera pubblica l’omofobia deve essere un diritto umano riconosciuto, altrimenti salta la libertà di parola e salta il Cristianesimo. #l’omofobiaèundirittoumano#”

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