Dalla rassegna stampa Televisione

“The Good Fight”, la serie ai tempi di Trump

“The Good Fight”, la serie ai tempi di Trump

ALBERTO FLORES D’ARCAIS

LA NOVITÀ/DAL 19 FEBBRAIO SULLA CBS LO SPIN-OFF DI “THE GOOD WIFE” PER LANCIARE LA PIATTAFORMA “ALL ACCESS”

NEW YORK – Sarà il serial ai tempi di Trump. The Good Fight, spin-off del celebre The Good Wife — la pluripremiata serie della CBS che per sette stagioni è stata tra le più amate d’America — è pronto a raccontare quello che nessuno si aspettava, tanto meno i suoi creatori e produttori. Per ironia della sorte l’episodio pilota della nuova serie è stato girato proprio durante la serata elettorale che ha visto l’inaspettato trionfo di The Donald e visto che tutti, cast e staff, erano convinti (come la stragrande maggioranza degli americani) della vittoria di Hillary Clinton ha dovuto essere poi riaggiustato (una scena si chiudeva proprio sul ritratto della ex First Lady). E nuovi particolari (con scene dal vivo) verranno aggiunti il 20 gennaio, giorno dell’Inauguration Day e dell’ingresso del miliardario newyorchese (e già star televisiva) alla Casa Bianca. Dieci episodi dal 19 febbraio sulla CBS. Gli altri andranno in onda la domenica su CBS All Access, il servizio di streaming (a pagamento) del network.
Gli eventi raccontati nello spin-off si svolgeranno un anno dopo quanto accaduto nel finale di The Good Wife e saranno incentrati su una truffa finanziaria (una sorta di caso Madoff) che distruggerà la reputazione del giovane avvocato Maia (Rose Leslie) e del suo mentore Diane Lockhart. Diane, sempre interpretata da Christine Baranski, perderà i risparmi accumulati in una vita, obbligandola così a unirsi alla Lockhart & Lee, uno studio di avvocati di Chicago.
«Quella che inizia adesso è un’era completamente differente», ha spiegato ai media Robert King, il co-creatore (l’altra è sua moglie Michelle) e produttore esecutivo sia di The Good Wife che dello spin-off. «Quello era uno show tagliato su misura per i tempi di Obama, una satira, o un tentativo di satira, degli ambienti, della vita e della mentalità dei liberal d’America. Il nuovo show dovrà guardare a come quegli stessi liberal reagiscono a qualcosa di inaspettato, con cui mai immaginavano di dover convivere, ci sarà la stessa confusione tra ciò che è reale e ciò che non lo è. E dovremo tenere presente i cambiamenti culturali di oggi, come avevamo fatto con quelli in auge durante gli anni di Good Wife ».
La CBS punta molto su questa serie per invogliare molti americani a sottoscrivere l’abbonamento alla piattaforma streaming All Access, che finora ha raggiunto circa un milione di abbonati. Con The Good Fight, che segue le partite di football americano e una serie di programmi “vintage” di cui CBS è proprietaria (come la serie originale di Star Trek), il network spera di raddoppiare gli utenti a pagamento. Obiettivo: arrivare a 4 milioni di abbonati entro il 2020.

AVVOCATO
Christine Baranski interpreta Diane Lockhart in “The Good Fight” in onda sulla CBS dal 19 febbraio

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.