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Movimento LGBT

«Brescia Pride»: si parte con i dibattiti

«Brescia Pride»: si parte con i dibattiti
In modo giocoso ma con obiettivi seri: così sarà il «Brescia Pride» - manifestazione dell’orgoglio LGbt, acronimo di lesbiche, gay, bisessuali e transgender - che sfilerà per la prima volta in città il 17 giugno. Promosso da cinque associazioni (Pianeta Viola, Caramelle in Piedi, Donne di cuori, Equanime e Chiesa Pastafariana) il Pride bresciano a oggi ha già avuto l’adesione di ben 38 tra sindacati (Camera del Lavoro e Fiom camuna), partiti e affini (Rifondazione comunista, Sinistra Italiana, Cinque Stelle), movimenti e comitati (Magazzino 47, centro sociale 28 Maggio, Rifiuti zero), associazioni (Uisp, Arci, Amnesty, Adl Zavidovici, Libertà & Giustizia, Se Non ora quando) e realtà quali «Noi siamo Chiesa» e «Il Mosaico. Gruppo credenti omosessuali di Brescia». Una varietà che dà conto anche dello spirito che anima il percorso del «Brescia Pride»: «Ci stiamo muovendo con entusiasmo - spiega nella sede della Camera del lavoro Manuela Fazia di Pianeta Viola -: il Pride sarà giornata in cui la comunità LGBT sfilerà apertamente. Un corteo che sarà tanto più emozionante e significativo quanto più sarà inclusivo e ci sarà l’abbraccio della città». Gli obiettivi? Tutele e diritti non ancora riconosciuti a livello nazionale ma ancor più, in chiave locale, la necessità di ragionare di omofobia, stereotipi, violenza di genere. «Anche per questo - sottolinea Claudia Lauriato delle Caramelle in Piedi - il 17 giugno sarà l’evento finale di un percorso di sensibilizzazione in continua evoluzione». In programma ci sono già convegni (sabato il primo nell’auditorium di Santa Giulia, nell’ambito del festival della cultura psicologica), spettacoli teatrali (domenica a Nadro), presentazioni di libri (il 27 gennaio nella chiesa di San Giorgio, nell’ambito della Giornata della memoria) solo per citare alcune delle iniziative più vicine.

Thomas Bendinelli