Dalla rassegna stampa Cinema

"Chiamami Col Tuo Nome", una storia di amore e passione gay per Luca Guadagnino

Chiamami Col Tuo Nome, una storia di amore e passione gay per Luca Guadagnino
Sarà presentato al Sundance Film Festival il sogno romantico tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman. Ecco delle foto esclusive dal set.

Roberto Schinardi
È l’unico film italiano selezionato al prossimo Sundance Film Festival (19-29 gennaio), storica cinemanifestazione fondata da Robert Redford che apre la stagione annuale dei festival internazionali. Si tratta di Call Me By Your Name diretto da Luca Guadagnino, un autore interessante piuttosto snobbato dalla critica italiana e apprezzato di più all’estero, soprattutto negli States: ricorderete sicuramente l’intrigante The Protagonists o il viscontiano Io sono l’amore.

Tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman e sceneggiato dal regista stesso insieme a Walter Fasano e – nientemeno che – James Ivory (anche alla produzione), Call Me By Your Name racconta l’attrazione totale e travolgente che, in un’afosa estate di metà degli anni Ottanta, sboccia improvvisa fra due ragazzi: il diciassettenne Elio, figlio di un professore universitario, in vacanza con la famiglia nella loro villa sulla Riviera del Ponente ligure, e un giovane ospite newyorchese (inizialmente presentato come “l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura”), l’affascinante ventiquattrenne Oliver che sta lavorando alla sua tesi di postdottorato. Grazie alla sua avvenenza e ai modi disinvolti, Oliver conquista l’apprezzamento di tutta la famiglia e in particolare proprio di Elio. I due ragazzi scoprono interessi affini, discutono di film, libri e fanno lunghe passeggiate e nuotate. E così scoppia fra loro una passione bruciante e inattesa che segnerà per sempre la loro esistenza.

A distanza di vent’anni, quell’estate fatale viene revocata dal più giovane dei protagonisti.

Presentato come ‘una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio’, è la storia di ‘un Paradiso scoperto e già perduto, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che “questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta”’.

Ed è proprio il desiderio il vero protagonista della vicenda: “Il desiderio che è in noi, e non è necessariamente riferito all’altro. Piuttosto l’altro rappresenta la promessa di un avvicinamento alla soddisfazione di questo bramare”.

Come sempre, in Guadagnino, il cast è piuttosto sorprendente per una produzione anche italiana (ricordiamo il poker eccezionale del purtroppo poco riuscito A Bigger Splash: la sua musa imprescindibile Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Matthias Schonaerts e Dakota Johnson) e nel ruolo di Oliver troviamo l’angelico e bellissimo Armie Hammer di Animali Notturni. In quello di Elio scopriamo l’efebico Timothée Chalamet visto in Interstellar. Ma ci sono anche Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel e Victoire Du Bois.

Le riprese sono state effettuate soprattutto a Crema e dintorni. Nel frattempo Guadagnino è già alle prese col suo nuovo progetto, un remake del cult horror Suspiria che ha fatto infuriare Asia Argento via Twitter.

Don’t Call Me By Your Name verrà distribuito in Italia nella prima metà del 2017 ma non ha ancora una data ufficiale di uscita.

 

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