Dalla rassegna stampa Teatro

Il teatro di Latella: in un monologo le voci delle madri create da Pasolini

Il teatro di Latella: in un monologo le voci delle madri create da Pasolini
MILANO MA , le prime due lettere di mamma, parola molto cara a Pasolini, tanto che l’ha deposta sotto la Croce nel suo Vangelo e l’ha pronunciata infinite volte a teatro, sul set, nelle interviste. Partendo da questo filo conduttore, che è forza generatrice di parole, uomini e gesti, Antonio Latella, con la drammaturgia di Linda Dalisi, ha tratto un monologo con Candida Nieri (foto) che dal 2 al 10 novembre sarà al Piccolo Teatro e si annuncia come evento. Una sola attrice, davanti un paio di scarpe enormi che le impediscono di camminare, come quando i bambini fanno i grandi, come se il dolore della perdita rendesse impossibile andare avanti finché non appaiono vicine le scarpette di un bimbo e spunta così il concetto di eredità. «In tutte le vittorie e sconfitte di Pasolini c’è sempre la madre — spiega Latella —. Le mamme icone di un’Italia dove tutto è irrecuperabile». Nel cinema di Pasolini, la madre è un perno attorno cui ruota tutto: «Sono sguardi potenti violentati da un dolore ancestrale, tutta la sua letteratura e il suo teatro sono pervasi dalla presenza di quella madre». Ed ecco scorrere fra parole e frasi spezzate da rap anche i frammenti audio di Medea , Mamma Roma , Porcile , Salò , tutte le mamme del mondo. Dice Latella: «Lo sguardo della madre ha accompagnato il poeta nella fuga dalla banalità del vivere quotidiano. Attraverso le parole e le immagini, il tentativo è tracciare una possibile, unica madre e quel MA necessario a mettere un dubbio: madre sì, ma…».

Maurizio Porro

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.