Dalla rassegna stampa Giustizia

No alla torta pro unioni gay. Pasticceria condannata ancora

No alla torta pro unioni gay. Pasticceria condannata ancora
Secondo il giudice il cliente, attivista per i diritti omosessuali, è stato discriminato
Lucio Di Marzo
È arrivata oggi la conferma della condanna per una pasticceria di Belfast, la Ashers baking company, che già lo scorso anno era stata ritenuta colpevole per essersi rifiutata di produrre una torta con un messaggio a favore delle nozze gay.
“Sostieni il matrimonio gay”, avrebbe dovuto recitare quel dolce, che la pasticceria si era però rifiutata di confenzionare, portando a casa una condanna in primo grado. Una vicenda che in Irlanda del Nord aveva avuto una eco notevole, unica tra le aree del Regno Unito dove le unioni omosessuali non erano ancora legali.

L’ordinazione di Gareth Lee, un attivista omosessuale, era stata rifiutata e la questione era stata portata di fronte a un giudice, che ora ha di nuovo dato ragione al cliente. “Quest’ordine è in contrasto con i nostri convincimenti e con quanto viene insegnato dalla Bibbia”, si era difeso allora Daniel McArthur, manager della pasticceria.

Nel frattempo l’Irlanda del Nord ha legalizzato le nozze tra persone dello stesso sesso e il tribunale d’Appello sostenuto che è stato violata la legge britannica sui diritti umani e che il cliente che voleva una torta per un evento a favore delle unioni gay è stato vittima di discriminazione.

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