Dalla rassegna stampa Sport

«Così è caduto un tabù nel calcio omofobo»

«Così è caduto un tabù nel calcio omofobo»
napoli «Siamo insieme da 22 anni e abbiamo coronato un sogno. Certo, il fatto di vivere in un ambiente omofobo come quello del calcio, rende la cosa meno scontata». Gianni Salzano, vicepresidente del Savoia calcio, sabato ha «sposato» Carlo Piergiovanni. I due sono soci in una serie di attività imprenditoriali a Roma, nell’ambito della sanità. E, da quest’anno, Gianni è nella dirigenza del Savoia. «Per tanti anni — ricorda — sono stato vicepresidente della Lupa Castelli, in Lega pro. Insomma sono nel calcio da tempo».

Il presidente di Arcigay Antonello Sannino saluta queste sue nozze come un esempio. Quanto è indietro il mondo del calcio?

«È vero, il calcio è un ambiente che è indietro. Ma tante cose stanno cambiano. Io sono fortunato, non mi sono mai dovuto nascondere, e sono sempre stato rispettato. Ma non possiamo non dire che il calcio è uno dei pochissimi sport dove ancora si può parlare di omofobia».

Conosce calciatori gay?

«Moltissimi, ma niente nomi».

Non li chiederei. E non le chiedo neanche se si nascondono. Mi ha già risposto.

«Diciamo che non lo vanno a dire in giro, vivono con discrezione la propria vita».

Gli arbitri sono «cornuti», i calciatori che sbagliano un rigore «ricchioni». A cosa fanno riferimento questi luoghi comuni?

«Ad una idea di fragilità di un uomo tradito e di un gay. Un gay è visto come una persona più debole che non riesce nello sport, non si impone. Ma ci sono tanti esempi che dimostrano il contrario. Io stesso, sono gay, e dal nulla ho creato imprese importanti. Non mi sento un perdente, anche nello sport. Gioco a calcio. E vinco. Nell’universo gay ci sono mille sfumature, come in quello etero. Dagli effeminati a tutto il resto c’è un mondo da scoprire».

Desidera dei figli?

«Non voglio avere figli, né adottarli. Amo i bambini, ma ho 46 anni e mi sento un po’ troppo adulto».

Una curiosità, eravate vestiti allo stesso modo lei e lo sposo.

«Identici, vestiti bellissimi di Antonio Grimaldi, uno stilista campano. Il testimone di Carlo è stata Luisa Corna, per me un amico di infanzia. Ora festeggeremo a Torre Annunziata, poi il viaggio di nozze».

Anna Paola Merone

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