Dalla rassegna stampa Cronaca

Un “sì” in Campidoglio Ozpetek sposa il compagno

Il regista di “Le fate ignoranti” da sempre in prima linea per le unioni civili E dopo la cerimonia la coppia ha lasciato il Comune in scooter
CARLO MORETTI
ROMA
È STATO uno dei più appassionati sostenitori delle Unioni civili, la legge approvata a maggio e attesa per anni da migliaia di coppie anche omosessuali. Domenica mattina, in gran segreto e dopo anni di convivenza, il regista Ferzan Ozpetek ha sposato a Roma il suo compagno Simone Pontesilli. La cerimonia si è svolta davanti a pochi amici nella sala consiliare del Campidoglio. E dopo il sì, racconta chi vi ha potuto assistere, la coppia se n’è andata via in scooter. Vacanze romane. Lo scoop è del settimanale
Chi, che propone un servizio fotografico nel numero in edicola oggi.
A Simone Pontesilli, con il quale condivide da 15 anni l’appartamento nella zona Piramide a Roma dove sono state girate alcune scene di Saturno contro, il regista aveva dedicato l’anno scorso il suo secondo libro, Sei la mia vita, un titolo ispirato da un sms del compagno: «Con quel messaggio mi sono risvegliato» ha raccontato «sono dei miracoli della vita che bisogna cogliere. Può capitarti l’amore e la persona giusta ma puoi anche non accorgertene ».
Sabato sera Ozpetek era a Napoli per ricevere il Premio San Gennaro, e la mattina dopo è volato a Roma per sposarsi. Da quel momento nessuna dichiarazione, neanche un riferimento sui suoi profili social. Nell’ultimo post su Facebook, pubblicato l’8 settembre, solo un riferimento al suo prossimo lavoro Rosso Istanbul, il film tratto dal suo primo romanzo: «Sto partendo per Istanbul per completare la post produzione del mio ultimo film. Ma una parte di me è già in un’altra città. Ho iniziato infatti a scrivere, con Gianni Romoli e Valia Santella, Napoli Velata e spero proprio di iniziarne le riprese la prossima primavera, subito dopo l’uscita nelle sale di Rosso Istanbul. Dopo Roma e Lecce, anche Napoli mi abita dentro
da sempre, soprattutto dopo La Traviata al San Carlo. Devo tornarci per restituirle quel pezzo di cuore che le ho rubato».
Il regista di Le fate ignoranti e Mine vaganti è molto più attivo su Twitter dove nell’ultimo tweet gli auguri sono però solo per Francesco Totti e i suoi 40 anni, mentre lunedì, all’indomani del matrimonio, ha ripreso la notizia dal sito di Repubblica sul sindaco Serafino Ferrino di Favria, nel Torinese, che ha detto no ai matrimoni gay perché contrari «a precisi dettami etici che mi appartengono. E non ho intenzione di delegare nessuno», ha concluso il sindaco sollevando l’inedita obiezione di coscienza.
Ozpetek da parte sua aveva spiegato il suo punto di vista poco prima dell’approvazione della legge: «Una cosa che non riesco a capire è perché le famiglie italiane protestino contro il matrimonio e i diritti delle persone dello stesso sesso. Diversamente da quanto avveniva in passato » ha dichiarato al sito Huffington Post, «oggi gay e lesbiche vogliono svestire i panni dei “ribelli” di un tempo e rientrare nelle “regole” sposandosi, andando in Chiesa, facendo le stesse cose delle coppie eterosessuali, vogliono diventare come loro. Non mi spiego quest’ostilità ».
Non è chiaro chi abbia celebrato l’unione in Campidoglio. Ma Ozpetek ha molto apprezzato la campagna del Movimento 5 Stelle sulle unioni civili, ha parteggiato con loro affinché non venisse stralciata dal maxi- emendamento l’adozione dei figli del convivente, come poi effettivamente avvenuto: «Renzi opta per l’uovo oggi e tratta con Angelino Alfano», commentò il 22 febbraio.
Ozpetek è il primo tra i personaggi pubblici e i grandi nomi della cultura italiana a utilizzare la nuova legge sulle unioni civili. Ha scelto di vivere un momento privato lontano dalle telecamere, ora però potrebbe diventare il testimonial più potente anche per migliorare l’attuale legge.

La cerimonia si è svolta a Roma domenica scorsa di fronte a pochi amici L’autore è uno dei primi personaggi dello spettacolo a utilizzare la nuova normativa
I FILM
Dall’alto: una scena di “Le fate ignoranti” (2001) con Stefano Accorsi e Margherita Buy. Sopra un momento di “Saturno contro”, il film del 2007 in cui Ozpetek raccontava la storia di Davide, scrittore omosessuale

 


da Corriere della Sera

Özpetek sposa il compagno in Campidoglio – Quindici invitati, poi insieme in scooter

Oggi sposi. Il nuovo film di Ferzan Özpetek in realtà è solo vita vera. Dopo anni di convivenza, il regista nato a Istanbul ha sposato il suo compagno Simone Pontesilli. Lo rivela il settimanale Chi . Pochi i dettagli. Si sa che la cerimonia si è svolta a Roma, nella sala consiliare del Campidoglio, davanti a una quindicina di invitati. E che dopo il «sì», la coppia è andata via in scooter. Il regista risponde cortese al telefono, divertitamente sorpreso che la notizia sia pubblica ma non commenta, «è una vicenda privata». Che piano piano sboccia in pubblico, in modo pudico e non esibito. Se il matrimonio è stato tenuto nascosto, lo stesso Özpetek l’anno scorso aveva mostrato su Instagram il volto del compagno dopo una lunga serie di foto di spalle, tra le quali quella utilizzata per la copertina del libro Sei la mia vita , il suo secondo romanzo che attingeva a piena mani dalla sua vita, che in fondo non è che il cinema ma senza le parti noiose (anche se certi film…).

Renato Franco

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