Dalla rassegna stampa Giustizia

Germania, riabilitati e risarciti gli omosessuali condannati dal nazismo

Il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maas, si appresta a riabilitare tutti i cittadini che furono condannati per atti omosessuali, sulla base di una legge varata dal regime nazista nel 1935. Secondo anticipazioni di un discorso di Maas alla giornata dei giuristi, riferita dal quotidiano “Rheinische Post”, la proposta di legge verrà presentata in ottobre.

Fino al 1969, quando la legge fu abolita in Germania ovest, sono state sono 50mila le persone che furono condannate per atti omosessuali, anche a lunghi anni di carcere. Condanne che ancora figurano sulla fedina penale di chi le ha subite. Fino al 1994 rimasero vietati i rapporti sessuali fra minori dello stesso sesso. In Germania est la legge nazista sull’omosessualità fu abolita nel 1968.

“Dal punto di vista attuale si è trattato di una chiara violazione della dignità umana, del tutto anticostituzionale”, afferma Maas , secondo il quale “uno Stato di diritto deve avere la forza di correggere i propri errori”. Il provvedimento prevede anche risarcimenti.

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