Dalla rassegna stampa Libri

Alessandria: addio allo scrittore Stefano Moretti, amico della Morante

Pezzana: “Il miglior libro sull’amore omosessuale nella nostra lingua”

Fine solitaria come il personaggio del suo primo e unico romanzo “Scappare fortissimo” uscito nel 2011. Pezzana: “Il miglior libro sull’amore omosessuale nella nostra lingua”

di JACOPO RICCA

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Il libro di Stefano Moretti
Nel suo primo e unico romanzo “Scappare fortissimo” aveva profetizzato una fine solitaria. E così Stefano Moretti è morto anche nella realtà. Martedì il poeta e scrittore sessantaquattrenne è stato trovato senza vita nella sua casa torinese. A lungo grande amico di Elsa Morante, che nel 1980 aveva sostenuto la pubblicazione per Einaudi della sua raccolta di poesie “Gattaccio Randagio”, Moretti dopo quella puntata nella scrittura per trent’anni si è occupato della sua attività di esperto di marketing automobilistico. Fino al 2011 quando è comparso il suo libro di narrativa: «Ci aveva lavorato per tutta la vita – racconta Dalia Oggero, editor Einaudi che ne ha seguito la pubblicazione – Un libro fiume, vitale straripante e bellissimo dove raccontava della doppia vita del protagonista». Un romanzo dove racconta dell’amore omosessuale di un uomo adulto, professionista di giorno e frequentatore dell’ambiente gay di notte: «Un capolavoro unico nel panorama letterario italiano. Era un grande intellettuale, isolato, ma di enorme valore che ha saputo scrivere il miglior libro sull’amore omosessuale nella nostra lingua» lo ricorda l’amico Angelo Pezzana, libraio e fondatore della prima associazione di omosessuali in Italia Fuori. Negli uffici Einaudi da qualche mese circola anche l’ultimo manoscritto di Moretti che avrebbe intitolarsi “I corpi dei figli”. Nei prossimi giorni dovrebbero tenersi le esequie dello scrittore che lascia molti amici e alcuni parenti ad Alessandria.

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