Dalla rassegna stampa

Ventimiglia sarà una delle prime città ad unire innamorati gay civilmente

Unioni civili anche a Sanremo e Vallecrosia

Ventimiglia sarà una delle prime città ad unire innamorati gay civilmente. Nella foto d’archivio: Piazza delle Cinque Lune a Roma, febbraio scorso, manifestazioni per i diritti civili nella foto d’archivio . Nella foto d’archivio: Piazza delle Cinque Lune a Roma, febbraio scorso, manifestazioni per i diritti civili nella foto d’archivio

Ventimiglia – Dopo l’approvazione delle Unioni civili, in provincia di Imperia quattro coppie iscritte all’Arci Gay hanno già manifestato ufficialmente il desiderio di concretizzare con un contratto formale il proprio progetto d’amore. Il primato, almeno per quanto riguarda le cosiddette coppie militanti, spetta sicuramente all’estremo ponente: una coppia è infatti di Sanremo, due coppie sono di Ventimiglia ed una, che la decisione del grande passo per ora l’ha solo annunciata informalmente, di Vallecrosia.

La città di confine, che grazie ad un messaggio del sindaco Enrico Ioculano ha subito annunciato di essere pronta pochi minuti dopo l’approvazione della legge, potrebbe essere la prima, già a settembre, sbrigate le formalità di rito e la preparazione dei documenti, a siglare un’unione attesa da tempo dai protagonisti. Sempre che altre coppie, magari ancora più tempestive, non si facciano avanti. A Ventimiglia a voler ufficializzare un rapporto che va avanti da anni sono in particolare una coppia di ragazzi ed una di ragazze. I quali hanno accolto con molta gioia il via libera della legge.

«I dati – spiega Marco Antei, presidente di Mia – Arci gay Imperia – si riferiscono alle coppie in contatto con noi ma potrebbero esservene altre. Per quanto ci riguarda, abbiamo discusso molto della legge. Qualcuno era felice, altri meno. Ma è chiaro che si tratta comunque di un significativo passo avanti e lo dimostra il fatto che alcune coppie hanno già fatto sapere di volerne usufruire».

L’aspetto positivo? «Il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali come la possibilità di far visita al partner in ospedale o in carcere, il riconoscimento del subentro negli affitti o alla pensione di reversibilità», dice Antei. Quello più negativo? «Il taglio della stepchild adoption . Una scelta miope, anche perché non si sarebbe trattato di vera adozione ma piuttosto del riconoscimento di un diritto di fatto sancito dai tribunali», ribadisce il presidente dell’Arci gay.

Ovviamente tutti i Comuni saranno tenuti al rispetto della legge. Ma se alcuni sindaci hanno già manifestato la volontà di delegare ad altri il compito, a Ventimiglia il primo cittadino è stato al contrario tra i primi ad esultare per quello che è sicuramente un importante passo avanti nel riconoscimento dei diritti. Tra i consiglieri spicca anche Federica Leuzzi: «Ventimiglia è all’avanguardia: già mesi fa, con l’assessore Nesci, lavoravamo per le unioni civili. Con questo provvedimento – dice – l’Italia sbarca nell’Europa dei diritti; credo sia davvero un ottimo lavoro del Governo, del Pd in particolare, ma ahimè, un’occasione persa per le destre! Da oggi abbattiamo un muro di discriminazioni».

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