Dalla rassegna stampa Cinema

Coppia gay perseguitata oggi accolti dal sindaco

«L’OMOFOBIA non ha diritto di cittadinanza a Torino. La vicenda dei due ragazzi costretti ad andarsene dal condominio nel quale avevano trovato casa ci riempie di sdegno e di tristezza»…

«L’OMOFOBIA non ha diritto di cittadinanza a Torino. La vicenda dei due ragazzi costretti ad andarsene dal condominio nel quale avevano trovato casa ci riempie di sdegno e di tristezza». Il sindaco Piero Fassino riceverà domani in Comune, in forma privata, la coppia gay vittima di stalking da parte del condominio. Vicenda per la quale si sta svolgendo un processo a Torino. Fassino, nel giorno dell’inaugurazione del Festival Cinema Gay, ricorda come Torino sia la città che ha aperto il Servizio Lgbt per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e che opera ogni giorno perché questa condizione di eguaglianza sia reale.
Amareggiato Giovanni Minerba che, a più di trent’anni di distanza, era stato vittima di un’aggressione con il suo compagno Ottavio Mai, cofondatore del festival a tematica omosessuale. «Era il 1988, abitavamo in piazza IV Marzo. Eravamo spesso oggetto di derisione e di piccoli dispetti. Un giorno sgridai un bambino che aveva fatto la pipì in cortile e il padre, con altri genitori del condominio delle famiglie cosiddette “normali”, mi si avventò contro. Ottavio tentò di difendermi e rimediò una bottigliata in testa. Finimmo all’ospedale, lui ebbe punti di sutura sulla ferita. Mi amareggia pensare che a distanza di quasi trent’anni, in certi contesti l’omofobia si esprima ancora in modo così violento. Per questo capisco che uno dei due ragazzi gay presi di mira abbia preferito non mostrarsi in tv e rimanere anonimo. Però mi dispiace, è una sconfitta, non bisogna arrendersi alle minacce e alla paura».
Sdegno dall’assessore alle Pari Opportunità, Ilda Curti: «Questo episodio di omofobia dimostra che anche in una città come Torino i pregiudizi e la prevaricazione possono svilupparsi ». La candidata sindaca dei Cinque Stelle, Chiara Appendino, parla di «fatti inaccettabili: Torino, da sempre capofila nelle lotte Lgbt, deve ancora fare molto. Nel nostro programma ci sono proposte che realizzeremo ». Solidarietà anche dal candidato Giorgio Airaudo di “Torino in Comune”. «Una storia terribile», dice il senatore Pd Stefano Esposito.
Il Torino Pride «condanna ogni forma di omofobia e discriminazione». E chiede a tutti, nella giornata contro l’omofobia del 17 maggio, di riflettere. L’Arcigay di Torino pianterà fiori intorno al palazzo di via Paravia 14: idea in prestito dall’artista Paul Harfleet che fa altrettanto a Manchester, dove lui e i suoi amici subivano attacchi omofobi.
Condanna dal Torino Pride L’Arcigay pianterà fiori attorno al “condominio degli orrori” di via Paravia
PRIMA SERATA
Da sinistra Fabio Canino, Alessandro Borghi, Paola Turci e Giovanni Minerba
INDIGNATO
Il sindaco Piero Fassino: «Lavoriamo ogni giorno contro le discriminazioni»

5/5/2016


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