Dalla rassegna stampa Libri

Leghisti s’imbavagliano alla presentazione del libro sui pregiudizi contro i gay

Cecina, la protesta alla presentazione del libro dello scrittore e attivista gay Giovanni Dall’Orto nell’ambito della prima serata della rassegna “Pratiche filosofiche e proposte di valori”

CECINA. «Anni fa chi provava solo a parlare di un argomento controverso come l’omosessualità finiva al rogo. Questo era il modo per mettere il bavaglio e non rispettare la diversità. Volevo dire solo questo agli amici in prima fila anche se capisco che l’argomento è controverso ancora oggi». Giovanni Dall’Orto ha esordito così al liceo Fermi dopo le polemiche innescate dalla Lega Nord per la sua presenza in un incontro pubblico organizzato all’interno dell’istituto cecinese.
Gli “amici” sono proprio il gruppo di rappresentanti della Lega Nord locale, circa una ventina, che in chiaro segno di protesta (ne diamo questa lettura visto che in avvio di serata sono rimasti in silenzio) si sono seduti in platea proprio nelle prime file con la bocca imbavagliata in occasione del primo appuntamento di “Pratiche filosofiche e proposte di valori” nella sede del liceo di via Ambrogi. In vista dell’iniziativa organizzata a scuola e patrocinata dal Comune, i leghisti avevano chiesto che alla presentazione del libro ci fosse un contraddittorio: il bavaglio dovrebbe perciò indicare la mancanza di una voce contraria. E successivamente, durante l’incontro, un esponente leghista, Lorenzo Gasperini, ha preso la parola.
Filo conduttore della 16ª edizione della rassegna, realizzata dalla scuola con il patrocinio del Comune di Cecina, è il pregiudizio. Ospite della prima serata Dall’Orto, scrittore e attivista gay, con il suo libro “Tutta un’altra storia” sui pregiudizi sull’omosessualità nella storia.
«Non mi aspettavo un tipo di polemica di questo tipo – ci ha detto Dall’Orto prima del suo intervento –. Ho la sensazione che sia stata strumentalizzata la mia presenza qui al Liceo solo per fini politici. Qualcuno cercava della visibilità e ha colto l’occasione per innescare questa polemica. Il mio libro parla di storia e tutti gli argomenti trattati sono frutto di anni di studio, ricerche e verifiche che non possono essere messe in discussione. Il libro può piacere o meno, può essere criticato, ma questa polemica mi sembra fuori luogo».

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