Dalla rassegna stampa

Picchiato 25enne gay in centro ad Andria - La condanna del sindaco

… «Arcigay Bat invita il primo cittadino di Andria, Nicola Giorgino, a prendere una posizione sull’accaduto e a riflettere seriamente sull’opportunità di istituire politiche di prevenzione dell’omotransfobia…

ANDRIA – Aggressione a un ragazzo omosessuale la sera del 25 dicembre. «Il comitato territoriale Arcigay Bat “Le mine vaganti” – scrivono Marcello Filograsso (Ufficio stampa Arcigay Bat) e Vincenzo Antonio Gallo (presidente Arcigay Bat) – intende condannare fermamente il grave episodio di omofobia che ha avuto luogo ad Andria la sera del 25 dicembre e solidarietà al ragazzo vittima dell’incresciosa vicenda, che ha riportato escoriazioni e tumefazioni».

E poi: «Arcigay Bat invita il primo cittadino di Andria, Nicola Giorgino, a prendere una posizione sull’accaduto e a riflettere seriamente sull’opportunità di istituire politiche di prevenzione dell’omotransfobia, dal momento che da troppo tempo si parla di questa piaga sociale paventando vergognosamente scenari fantascientifici, soprattutto nel contesto andriese. E a farne le spese sono i cittadini andriesi, che dovrebbero sentirsi sicuri di passeggiare in città a prescindere dall’orientamento sessuale, così come i familiari delle vittime e non da ultimi quelli degli aggressori, che scoprono di trovarsi un “mostro” in casa. Ci chiediamo fino a che punto il sindaco Giorgino rimarrà in silenzio davanti ad una vera e propria emergenza, costituita non da numeri ma da un comportamento patologico ancora in ottima salute nella sua Andria».

«È inaudito – interviene l’avv. Luca Volpe, responsabile provinciale del dipartimento cultura Forza Italia Bat – che nel 2015 si debba ancora essere costretti ad assistere ad incresciosi episodi come quelli verificatisi, oggi, ad Andria ai danni di un giovane omosessuale. Le convenzioni sui Diritti Umani dell’Onu, dell’Europa e la nostra Carta Costituzionale sanciscono, senza se e senza ma, la priorità della dignità umana che non può e non deve essere intaccata da nessuna distinzione e nello specifico da nessuna valutazione sull’orientamento sessuale».

Ancora: «L’esercizio della violenza, poi, abbinata ad un atteggiamento fortemente discriminatorio acuisce la tragicità di quanto accaduto, sia sotto il profilo della violazione della legge penale che sotto quello più squisitamente culturale. Le istituzioni devono porre in campo tutto quanto è necessario per arginare, senza indugio, questi fenomeni che sono il chiaro sintomo di una lacuna culturale che rischia di relegare il nostro territorio al medioevo».


da Il Giornale

“Sei gay e porti malattie”, il branco lo aggredisce

L’aggresione è avvenuta il giorni di Natale ad Andria, la vittima stava passeggiando sola quando è stata assalita

Gabriele Bertocchi

Stava passeggiando durante la sera di Natale quando è stato aggredito brutalmente da una gang.

Il ragazzo si trovava in una piazzetta di Andria a fare una passeggiata. Un altro ragazzo si è avvicinato e gli ha detto: “Ma non ti vergogni a essere gay?”. La risposta data per smorzare i toni non è piaciuta e così ha chiamato altri amici. L’aggressore è stato raggiunto da un gruppetto che ha iniziato a colpire il giovane “colpevole” di essere omosessuale e quindi di “portare malattie”.

La vittima è stata salvata dal pestaggio dall’intervento di alcune amiche del branco che hanno così evitato il peggio. Nonostante l’aiuto il ragazzo ha riportato escoriazioni e tumefazioni al volto causate da pugni e schiaffi. Il giovane si è recato in questura dove avrebbe denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.