Dalla rassegna stampa Cinema

Ellen Page: lotto per i diritti dei gay anche al cinema

L’attrice, omosessuale dichiarata, ha appena presentato al Festival Internazionale del Film di Roma il film “Freeheld. Amore, giustizia”, uguaglianza, pellicola sul tema dei diritti degli omosessuali, nel quale fa coppia con Julianne Moore

Ellen Page alla Festa del Cinema di Roma ha presentato il film Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza, dove l’attrice canadese fa coppia con Julianne Moore.

A soli 20 anni Ellen Page ricevette la nomination all’Oscar come miglior attrice per Juno, film che vinse il Marco Aurelio d’oro al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2007. Ora ne ha 28 e interpreta il ruolo complesso della poliziotta Stacie Andree in Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza, che in Italia arriva il 5 novembre (è stato appena presentato alla Festa del Cinema di Roma).

Adattamento cinematografico del cortometraggio vincitore dell’Oscar nel 2008, racconta la vera storia di Laurel Hester (interpretata da Julianne Moore): una donna che affronta una battaglia legale per i diritti delle coppie omossessuali, quando le viene diagnosticato un cancro terminale ai polmoni e negato l’affidamento dei propri benefit pensionistici alla compagna, Stacie Andree (la Page).

Una storia molto vicina alla realtà di tante coppie omosessuali. Tant’è che i diritti dei gay vengono difesi più al cinema che nella vita di ogni giorno. In Italia si sta ancora discutendo la legge sulle unioni civili. E proprio a Roma la stessa Ellen Page ha fatto un appello affinché la norma venga approvata al più presto. Ricordate la vicenda del cantante Scialpi, ricoverato in ospedale, e del suo compagno?

Vestire i panni di una donna gay, per Ellen Page oggi vuol dire rinascere un’altra volta. Un anno fa a Las Vegas, durante la conferenza “Time to Thrive”, fece coming out dichiarando la sua omosessualità, con un discorso toccante che commosse il mondo: “se tutti facessimo lo sforzo di essere meno terribili gli uni con gli altri sarebbe un mondo migliore. Sono qui oggi perché sono gay. E perché forse posso fare la differenza. Posso aiutare altri ad avere una vita più facile e con più speranza. Senza contare che, per quanto mi riguarda, sento un obbligo personale e una responsabilità sociale”. Da quel giorno, infatti, Ellen è diventata la testimonial per la comunità gay, soprattutto per i più giovani che stanno ancora lottando contro la vergogna e il bullismo.

L’incontro con la vera Stacie
Ellen conosceva la storia della poliziotta Laurel Hester, avendo visto il documentario da cui è tratto il film. Ma si è commossa fino alle lacrime alla lettura del copione. E quando ha avuto la possibilità di incontrare di persona la sua compagna Stacie, l’emozione l’ha travolta. “Essere un’attrice non è sempre facile, ancora di più se devi rendere omaggio a un personaggio realmente esistito. Quando interpreti una persona così coraggiosa, in un momento così doloroso e particolare della sua vita, è difficile rimanere distaccati” ha raccontato Ellen durante il tour promozionale del film.

La sua personale battaglia
Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza è una delle poche pellicole americane che ha come protagoniste una coppia di donne omossessuali. A Hollywood è ancora un tema caldo la discriminazione contro gli attori gay. “Non devi essere considerata coraggiosa solo perché stai interpretando un ruolo gay” ci dice l’attrice. “Tutto dipende dal personaggio, a prescindere dalla sua sessualità. Sarebbe offensivo definire coraggioso qualcuno solo perché interpreta un etero, non trovate?”. In realtà, secondo Ellen, le cose stanno cambiando molto velocemente. “Penso che più le persone verranno allo scoperto, più questo cambiamento che vediamo tutto intorno a noi sarà completo. È una vecchia idea che il coming out ti distrugga la carriera”.


da Panorama

Ellen Page: “Il coming out mi ha reso una persona migliore”

La giovane attrice, anche grazie alla sua ultima pellicola, Freeheld, è sempre più paladina dei diritti gay

Barbara Massaro

“La mia relazione con questo film riguarda il mio privato, perchè sono omosessuale e, quando vedi due esseri umani trattati come inferiori per via delle loro preferenze sessuali e poi senti dire che il loro amore non è valido, allora provi una sensazione veramente straziante”. Parola dell’attrice Ellen Page, protagonista, con Julianne Moore, di Freeheld Amore giustizia uguaglianza, una storia d’amore e uguagllianza che tocca da vicino la Page che, più di un anno fa, ha fatto coming out dichiarando la propria omosessualità.

Si tratta della vicenda, ispirata ad una storia vera, di una poliziotta del New Jersey (Moore) malata di cancro ai polmoni che lotta fino alla fine dei propri giorni perchè alla sua compagna (Page) venga ricosciuta la sua pensione.

“Il cammino per i diritti civili è ancora lungo – ha raccontato Ellen che poi ha aggiunto – Spero che questa storia mostri con chiarezza l’impatto che la discriminazione può avere sulla vita di una persona. Le cose non sono poi così diverse dal passato, ci sono ancora 32 Stati in cui si rischia il licenziamento se si fa parte di una comunità gay”.

Discriminazioni, paure e rancori fanno male, secondo Page, prima di tutto da un punto di vista umano. Da quando l’attrice ha deciso di fare coming out la sua vita è cambiata e, ora, è orgogliosa paladina dei diritti degli omosessuali. “Prima ero molto chiusa – ha ammesso l’attrice – triste, e poco ispirata, sentivo forti i timori comuni a tutti gli attori gay, quelli cioè di essere emarginati da Hollywood, di trovare difficoltà nel lavoro.

Il coming out ha avuto un grande impatto sul mio essere attrice, mi sono sentita finalmente libera di esprimermi. In questo senso le storie come quella di Laurel e Stacie sono uno stimolo importante, rappresentano l’esempio da seguire. Credo sia fondamentale avere qualcuno, anche giovane, in cui identificarsi. So di essere stata d’aiuto per molte persone che, in quanto gay, vivevano come recluse”.

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