Dalla rassegna stampa

Omofobia a Primavalle, è caccia agli aggressori: sarebbero due stranieri

Sarebbero due stranieri, presumibilmente dell’Est, gli aggressori del ragazzo omosessuale che, lunedì, è stato picchiato in strada a Primavalle. …

Sarebbero due stranieri, presumibilmente dell’Est, gli aggressori del ragazzo omosessuale che, lunedì, è stato picchiato in strada a Primavalle. E’ quanto emerso dalla denuncia sporta stamattina da Piero R., il costumista 26enne che è stato affrontato da due uomini, intorno ai 30 anni di età, che lo hanno prima insultato e poi colpito a pugni in faccia. Il fatto era avvenuto in via Pietro Bembo, nel parcheggio poco distante dall’abitazione della vittima.

«Mi hanno avvicinato con la scusa di una sigaretta», ha raccontato agli agenti di Primavalle, diretti da Carlo Musti. Dopo aver risposto che non ne aveva, il giovane ha continuato per la sua strada, ma si è sentito afferrare per una spalla. Spaventato si è girato per vedere chi fosse e immediatamente è stato colpito con un pugno in pieno volto, ed ancora con calci e altri pugni. A quel punto, hanno iniziato ad insultarlo, ma una volta impossessatesi del denaro che aveva con se, circa 70 euro, i due aggressori si sono allontanati velocemente.

«Non è stata certamente una rapina – sottolinea Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center – ma si è trattato chiaramente di un’aggressione motivata dall’odio nei confronti di una persona omosessuale». «Occorre fare molta attenzione a non travisare i fatti in base alla denuncia del giovane – sottolinea Marrazzo – L’omofobia non è un reato chiaro? Non esiste una legge, ma il movente è chiaro. Chiunque leggendo la denuncia presentata può avere chiaro che il motivo dell’aggressione è stato un attacco omofobo».

Il ragazzo ha saputo fornire una descrizione accurata dei due uomini e, secondo le prime informazioni raccolte, potrebbe trattarsi di persone che vivono all’interno di un edificio occupato, che si trova poco distante dal luogo dell’aggressione.

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