Dalla rassegna stampa Teatro

Vite e amori “diversi” contro tutti gli schemi

…“Illecite visioni”, la rassegna di teatro omosessuale curata da Mario Cervio Gualerzi che, con la quarta edizione garantisce una ricognizione poco scontata nel mondo lgbt….

MENTRE in Italia il sindaco di Venezia mette all’indice i libri per bambini che affrontano le tematiche gender, perfino la cattolicissima Irlanda ci supera a sinistra dicendo sì alle nozze gay con un referendum popolare. Ecco perché c’è ancora parecchio bisogno di occuparsi della faccenda. Lo fa con occhio lucido “Illecite visioni”, la rassegna di teatro omosessuale curata da Mario Cervio Gualerzi che, con la quarta edizione garantisce una ricognizione poco scontata nel mondo lgbt.

Dopo l’incursione di ieri al cinema Mexico per il documentario di Maria Arena Gesù è morto per i peccati degli altri , il festival entra nel vivo spostandosi al Filodrammatici dove, da domani al 4 ottobre, sono in programma cinque spettacoli, corredati da presentazioni di libri, mostre, documentari, aperitivi e dj set, oltre al progetto con le scuole superiori “Comuni Marziani”. A fare da baricentro resta però il teatro, con “illecite visioni” in arrivo dalla nuova scena, tra stand up comedian e drammaturgia del Sud. Si comincia con un testo della maestra dell’insubordinazione Claire Dowie e il suo mondo queer che capovolge gli schemi. Dirette da Emiliano Russo, Flaminia Cuzzolo e Ottavia Orticello della giovane compagnia romana Upnòs interpretano Assolutamente deliziose ( All Over Lovely) , spregiudicato confronto fra due donne in lotta contro i cliché (domani). A Vucciria Teatro, collettivo nato a Palermo nel 2013, è dedicato invece un focus di due spettacoli. In Io, mai niente con nessuno avevo fatto (1° ottobre) si parte dalla Sicilia della fine degli anni ‘80 dove l’Aids è ancora un tabù per raccontare di Giovanni e della sua ingenua ricerca di amore e felicità tra il femminile della cugina Rosario e il maschile di un focoso maestro di ballo. Con Battuage (il 2) si entra nel mondo notturno di chi cerca il sesso facile, gratis o a pagamento. «Zombie solitari che hanno ucciso ogni forma di desiderio», dice l’autore Joele Anastasi parlando dei personaggi: gigolò, marchettari, puttane e scambisti «che sembrano più morti che vivi».

All’autobiografia di Romanina Cecconi, tra le prime in Italia a cambiare sesso, è ispirato lo spettacolo Romanina , su drammaturgia di Luca Scarlini e Anna Meacci, che ne è anche interprete con la regia di Giovanni Guerrieri. Una storia vera che dà conto dei soprusi, delle ferite e delle prevaricazioni senza mai perdere lo humor (3 ottobre). Infine, un omaggio a Giuseppe Patroni Griffi con l’adattamento per la scena del romanzo La morte della bellezza firmato e diretto da Benedetto Sicca, dove la sofferta passione tra Eugenio e Lilandt si trasforma in intima conversazione dell’autore con se stesso ripercorrendo i sensi di colpa e la vergogna di un amore vissuto come inferiore rispetto a quello canonico (4 ottobre).

IL FOCUS

Due lavori della Vucciria Teatro di Palermo: “Io, mai niente con nessuno avevo fatto” e “Battuage” (nella foto)

DOVE E QUANDO

Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 2, fino al 4/10, 16 euro.

Tel. 0236727550 Sopra, “La morte della bellezza”, sotto “Assolutamente deliziose”

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