Dalla rassegna stampa

Basilicata, la Regione vuole introdurre nel suo Statuto le "quote gay"

Così come ci sono le quote rosa, per le donne, perché non introdurre anche le quote arcobaleno per i gay?

Così come ci sono le quote rosa, per le donne, perché non introdurre anche le quote arcobaleno per i gay? Se lo stanno chiedendo in questi giorni alla Regione Basilicata, dove si sta discutendo del nuovo Statuto, vera e propria “costituzione” regionale. In prima commissione, dopo aver proposto e approvato il principio della parità di genere, è spuntata la proposta di estendere questa parità a omosessuali, lesbiche e transgender,

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, non ci sta e ha denunciato la cosa sui media locali. “Durante la commissione”, racconta alla Gazzetta del Mezzogiorno, “veniva proposta una modifica che andava nella direzione della parità dei diritti dei transgender e degli omossessuali. Sono rimasto sbalordito che questa indicazione potesse essere inserita nello Statuto regionale. È vero che siamo nel Terzo Millennio ma qualcuno vuole esagerare».

«Non esistono evoluzioni o modifiche verso le quote arcobaleno – aggiunge Rosa – altrimenti dovremmo inserire quote anche per i disabili, ad esempio. Persone queste ultime che meritano altrettanto rispetto». La proposta, insomma, viene – almeno temporaneamente – accantonata. Il presidente Vito Santarsiero, prova a smrozare la polemica. “In Commissione c’è stata una discussione animata su alcuni punti dello Statuto, ma sulla questione va detto che nel nostro Statuto i diritti sono tutelati e garantiti, non c’è prevenzione o altro».

Nell’attesa, alcuni consiglieri del Pd hanno formalizzato in una mozione la necessità che la Regione Basilicata faccia di più per i gay.

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