Dalla rassegna stampa

Il «Gay pride» apre il villaggio sul Lungomare

Sarà il «Mediterranean pride» ad inaugurare il Summer Village sul Lungomare. Sabato prossimo il corteo partirà alle 17.30 da piazza Dante. E intanto polemiche sul villaggio autorizzato dalla Soprintendenza.

Il «Mediterranean pride» aprirà il villaggio del mare

Poi spettacoli e bancarelle fino al 21 agosto. I sì della Soprintendenza

napoli – Sarà la festa del «Mediterranean pride» ad inaugurare il Summer Village sul Lungomare. Sabato prossimo il corteo partirà alle 17.30 da piazza Dante per arrivare in serata in via Caracciolo dove si ballerà fino a tarda notte nella discoteca sulla spiaggia della Rotonda Diaz. Un taglio del nastro pirotecnico per l’iniziativa che per quaranta giorni — dopo aver ottenuto il sì della Soprintendenza — animerà lo spazio pedonale che va dall’incrocio con piazza della Repubblica fino al termine di viale Dohrn. Un rettilineo dove sarà allestito un palco per ospitare esibizioni di musica, cabaret, danza e teatro, cinque campi di basket, beach volley e calcetto e dove saranno realizzati spazi per ospitare temporary store, bar, ristoranti e mostre. La società Pj event ha scelto come madrina per l’inaugurazione Maria Grazia Cucinotta e il direttore artistico del Summer Village, Diego Di Flora, annuncerà nei prossimi giorni il programma completo degli spettacoli che animeranno lo spazio fino al prossimo 21 agosto. Il Mediterranean fa parte dell’Onda Pride nazionale, cui hanno aderito quindici città di cui oltre la metà al Sud. «In Italia, il Parlamento e il Governo non hanno il coraggio di applicare la Costituzione e, quindi, la violano. Manca la volontà politica per realizzare una legge» dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, riferendosi alla mancanza di tutela legislativa per le persone omosessuali. Il sindaco, in occasione della presentazione del corteo, si è detto «amareggiato» perché «pur essendo l’Italia la culla del diritto, non riusciamo a scrivere e applicare leggi che siano in linea con il diritto naturale, con Convenzioni internazionali sui diritti. Nel nostro Paese – aggiunge – su questo tema c’è ancora troppo oscurantismo». Il Comune di Napoli il 23 giugno 2014 diede il via libera alla registrazione di matrimoni contratti all’estero tra persone omosessuali, contro cui arrivò la circolare del Ministero dell’Interno che le dichiarava nulle, circolare successivamente «bocciata» dal Tar del Lazio. Tema del Pride di quest’anno sarà la scuola, intesa come luogo per la costituzione di una cultura dell’accettazione delle diversità che — è stato sottolineato — «vanno viste come ricchezze e non come differenze». «Nella scuola pubblica – ha evidenziato l’assessore all’Istruzione Annamaria Palmieri – ci sono tutti gli anticorpi per fronteggiare e cancellare atteggiamenti discriminatori grazie al lavoro degli insegnanti e all’alleanza tra docenti e studenti. La scuola è luogo di diritti non negoziabili».


da La Repubblica

Gay pride dedicato alla scuola “Contro bullismo e omofobia”

ANNALAURA DE ROSA

Sabato alle 18 la partenza da piazza Dante. Pronto uno striscione da 80 metri In testa al corteo i ciclisti della Napoli bike. Pronti due carri per la sfilata

SARÀ dedicato alla scuola il gay pride in programma a Napoli l’undici luglio, «per contrastare l’assurdità della teoria gender – dice il presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino – La vicinanza agli studenti è fondamentale, fissiamo spesso incontri nelle scuole per combattere l’omofobia e il bullismo: sono fenomeni che costringono i ragazzi ad abbandonare gli studi».
Il “Mediterranean pride of Naples” organizzato da sei associazioni Lgbt è stato presentato ieri a Palazzo San Giacomo. La sfilata muoverà sabato alle 18 da piazza Dante (concentramento alle 17.30). E attraverserà piazza Carità, via Toledo, piazza Trieste e Trento, piazza del Plebiscito, via Cesario Console, via Partenope e Castel dell’Ovo.
È l’ultima tappa in una grande città dell’Onda pride, partita il 6 giugno contemporaneamente da Benevento, Verona e Padova. Il corteo dei diritti civili sfilerà dietro uno striscione rainbow lungo 80 metri e dietro un fiume di ciclisti dell’associazione “Napoli bike”.
Si attendono migliaia di persone: arriveranno delegazioni di attivisti dalla Puglia, dalla Basilicata e dalla Calabria.
La madrina dell’evento quest’anno è l’artista Maria Nazionale ma le associazioni conserveranno un posto anche per Francesca Pascale: la compagna di Silvio Berlusconi intende rinnovare la tessera Arcigay e potrebbe tornare a Napoli proprio in occasione della parata.
Accanto alla madrina, tre testimonial: Nina Sodano, Immanuel Casto e Alessandro Cecchi Paone. Lo spot della manifestazione (presente sul nostro sito all’indirizzo internet www.napoli. Repubblica.it) è stato realizzato dalla “Rete della conoscenza”.
L’hashtag che accompagnerà il pride in rete è #Dirittiescuola.
Al momento sono pronti due carri: uno allestito da un gruppo di studenti, l’altro preparato dalle associazioni Lgbt. La sfilata terminerà sul lungomare dove sono previsti, tra gli altri, gli interventi del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, di un rappresentante della Regione oltre che di organizzatori e testimonial.
Il comitato spera nella partecipazione del neo governatore Vincenzo De Luca, al quale ha chiesto un impegno in favore dei diritti civili già prima dell’elezione. «Questa è la vera buona scuola, non quella del governo – dichiara de Magistris -Una scuola fondata su libertà di insegnamento e diritti. A Napoli trascriviamo le unioni civili, in parlamento non c’è la volontà politica di votare questa legge, il governo non ha il coraggio di applicare la Costituzione».
Al corteo aderisce anche l’associazione Iken che nei mesi scorsi è fuoriuscita dal comitato organizzatore per alcune divergenze: «Dobbiamo unire le forze per rispondere al family day di Roma» dichiara il presidente Carlo Cremona che propone al Comune di prevedere iniziative proprie nelle scuole per contrastare omofobia e bullismo. «Il pride è il frutto di un percorso condiviso – aggiunge Sannino – Occorre collaborare anche dopo la manifestazione».
Dopo gli interventi sul lungomare, la folla del Napoli pride festeggerà nel village allestito dal Comune alla rotonda Diaz. L’amministrazione sta facendo il possibile per tagliare il nastro del village entro sabato.

LA PARATA PER I DIRITTI Una immagine dello scorso Gay pride che si tenne a Napoli


da Repubblica.it

Lo spot del Gay Pride Napoli

Un gruppo di studenti della “Rete della conoscenza” ha realizzato lo spot del Gay pride in programma a Napoli l’11 luglio. La manifestazione napoletana sarà infatti dedicata alla scuola, “per contrastare l’assurdità della teoria gender – spiega Antonello Sannino di Arcigay Napoli – Noi facciamo inziative nelle scuole per garantire i diritti civile e combattere l’omofobia”. (a cura di Anna Laura De Rosa)

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