Dalla rassegna stampa Cinema

“Il mio film sugli adolescenti messi al muro dal bullismo”

Ivan Cotroneo porta sullo schermo “Un bacio” tratto dal suo racconto

ROMA – UN FILM contro il bullismo «contro il nuovo razzismo che mette al muro gli adolescenti: non sei mai abbastanza ricco, abbastanza magro, abbastanza etero, abbastanza bianco. I ragazzi sono sottoposti a una pressione che noi non conoscevamo ». Dopo La kryptonite nella borsa , sull’infanzia di un bambino nella Napoli degli anni 70, Ivan Cotroneo esplora l’adolescenza con Un bacio , il film, appena finito di girare, tratto dal suo libro. La storia di un adolescente omosessuale e dei suoi due amici, la loro ricerca della felicità, le paure, il crudele epilogo. Interpretato daRimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani e Leonardo Pazzagli, il film prodotto da Indigo con Titanus Lucky Red e Rai Cinema (col sostegno del Friuli Venezia Giulia Film commission), uscirà nel febbraio 2016.
Il primo film era autobiografico, “ Un bacio” lo è?
«No, non ho mai subito atti di bullismo ma ho fatto un lavoro di osservazione sugli adolescenti, e girando le scuole quando presentavo il libro, ho capito che il tema è molto sentito. Quindi è ancora un’avventura personale».
Oggi non è facile raccontare l’adolescenza.
«Siamo per buona parte quello che siamo stati nell’adolescenza, il periodo delle prime volte: il primo bacio, il primo sesso, le emozioni che ti scombussolano. Sono stato formato dalle mie tristezze. Il libro e il film nascono dall’urgenza di parlare del bullismo omofobico: quando ero ragazzo c’erano altri tipi d’infelicità, non quella che vedo adesso» .
È tutto più violento, una volta non c’era il web.
«Prima potevano farti una foto ridicola che passava di mano in mano. Oggi sono cambiati i mezzi attraverso cui si moltiplica il bullismo, vanno su una chat o su Facebook per metterti alla gogna. Devi dare il giusto peso alle cose e imparare a sopravvivere; non è facile reagire o dire chi sei quando per la prima volta provi un’attrazione».
Rispetto al libro, che analizzava i punti di vista del bullo, della vittima e della professoressa, ha inserito la figura della ragazza.
«Insieme a Monica Rametta, con cui ho scritto il film, abbiamo pensato che fosse interessante il suo sguardo. Anche Blu è isolata, vittima del pregiudizio: ha la nomea della “ragazza facile” della scuola. Un bacio racconta tre giovani che vivono forme di solitudini diverse e insieme trovano un conforto, un modo di reagire fino a che i meccanismi dell’attrazione non li portano a diventare più fragili. E quindi vittime dei giudizi e dei pregiudizi».
Un libro e un film possono fare molto, ma non le sembra che il razzismo sia sempre più subdolo?
«È così. Solo noi e la Grecia non abbiamo la legge per i crimini di odio con aggravante dettata dall’orientamento sessuale, è una legge che hanno tentato più volte di far passare, senza successo. Non m’illudo che con la legge scomparirebbe la violenza, ma la società manderebbe un segnale forte».
Come ha scelto i tre protagonisti del film?
«Sono arrivati più di tremila video di ragazzi che volevano partecipare, non perché sognassero la carriera di attore, molti spiegavano di avere assistito a atti di bullismo o di esserne stati vittime. Le discriminazioni non sono legate solo all’orientamento sessuale ma al genere, all’aspetto fisico, quando si inizia a discriminare non si finisce più. A 15 anni devi sapere che non solo è ingiusto, ma è stupido».
Che ruolo affida ai genitori?
«Sono figure su cui Monica e io abbiamo lavorato molto, per uscire dal cliché genitori disattenti/ figlio infelice. I genitori del film (Simonetta Solder, Giorgio Marchesi, Thomas Trabacchi, Susy Laude, Laura Mazzi, Sergio Romano), non sono problematici. I ragazzi sono segreti a quell’età, cominciano a andare per conto loro e se qualcosa non va non è facile accorgersene. Ho cercato la verità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È la storia di un giovane omosessuale e dei suoi due amici e della loro ricerca della felicità
REGISTA Il regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo. Sopra, Rimau Grillo Rtzberger, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, i giovani protagonisti di “Un bacio”

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