Dalla rassegna stampa Cinema

“Come un’amica ti cambia la vita”

Salma Hayek “Alle donne devo tutto dai successi ai valori”

L’attrice messicana: tra lacrime e risate, adoro la complicità femminile

«NON sarei sopravvissuta a questa vita e a questa carriera, senza amiche».

Salma Hayek è sempre schietta e diretta nelle risposte. A 49 anni ha una pelle perfetta e una figura molto sexy fasciata da un tubino smeraldo. Ti si siede accanto sul divano, la vista sul mare di Cannes. È un concentrato di simpatico carisma. «Molte delle cose che sono diventata oggi e che mi rendono orgogliosa attrice, attivista, madre, produttrice, le ho imparate da donne a me vicine, che mi hanno ispirato con i loro valori». Di origine messicana, dopo il successo a Hollywood Salma Hayek si è trasferita a Parigi, dove vive con il magnate François Pinault. Madre di una figlia femmina, Valentina, che ha sette anni, per l’attrice l’amicizia al femminile è imprescindibile: «Penso che ridere con le amiche sia cibo per l’anima. Ridere delle cose, della vita mi fa sentire libera. E poi è importante avere amiche con cui piangere, anche. E amiche che vedi cambiare nel corso del tempo, partecipi alle loro lotte e impari dal loro coraggio.
Mi sento triste per le donne che non hanno amicizie femminili nella vita, devono davvero sentirsi sole».
«Ti racconto di quando ho salvato Penelope Cruz? Penelope è una delle mie migliori amiche».

HA paura di volare e una volta mentre atterravamo a Los Angeles l’aereo è andato giù per un atterraggio d’emergenza, sono uscite le maschere per l’ossigeno. Io all’epoca non avevo figli, in più sono il tipo che quando succede un’emergenza resto molto calma. Scatta una specie di clic, e cerco freddamente la soluzione. Altri invece vanno nel panico. Penelope è una di loro. In quel frangente penso di essere riuscita a farla sentire in salvo, che ce la potevamo fare. E lei, quando siamo atterrate, mi ha detto una delle cose più belle che ho mai sentito».
Quasi si commuove mentre racconta, «Penelope mi ha detto “ero così triste di morire, ma felice che andavamo insieme. Mi dava conforto che tu venissi con me e organizzassi l’ultimo viaggio”». La paura del volo di Penelope Cruz, che oggi vive a Madrid con il marito Javier Bardem, è durata decenni. Salma ride, «ogni volta che doveva prendere l’aereo mi telefonava: “Senti, ho questo brutto presentimento sul volo, voglio darti le istruzioni su cosa devi fare se muoio per mio fratello eccetera: hai una penna?”. E io: “Ma non ti preoccupare che non succede nulla”. Poi mi chiamava la volta dopo: “Ti telefono per cambiare le istruzioni, perché sto per prendere un volo…”».
Anche Salma Hayek è stata salvata durante il corso della sua esistenza, durante gli inizi di una lunga gavetta «Penelope e le altre mi hanno salvato. Ti fa stare meglio avere qualcuno che ti ascolta quando sei triste perché hai rotto con un fidanzato, o quando non riesci a trovare un lavoro o non sai se hai preso la decisione giusta a scegliere quel film. Ci sono volte in cui sei confusa e non sai che decisione prendere».
Da questo punto di vista l’esperta nella risoluzione dei problemi è la sua amica Valeria Golino: «Valeria è perfetta. Quando pensi di avere un problema tu vai e ne parli con lei. Ha l’abilità di farti sentire che capisce la tua posizione e allo stesso tempo trova una soluzione. Oppure riesce a farti sentire che la difficoltà non è insormontabile.
C’è gente che ti guarda e ti dice “beh ma non è un grande problema”. E tu ti senti incompresa. Lei ha l’abilità di fare entrambe le cose e mi ha salvato molte volte. Quando vai da lei e sei triste, alla fine, riesci perfino a ridere di te stessa». Ma l’amicizia più longeva di Salma Hayek è quella con Patricia, nata insieme a lei. «Ci siamo conosciute da neonate, davvero. Quasi mezzo secolo di amicizia, ormai siamo sorelle. Patricia quando sono malata, quando sono in giro per recitare, si occupa della mia casa e di mia figlia. Ed è stata lei che mi ha insegnato il valore dell’amicizia e l’importanza della lealtà in un rapporto tra donne. Devo a lei quello che ho imparato su solidarietà, sostegno, complicità. Per questo sono riuscita a costruire questa rete di amicizie. Da ragazzine un giorno mi dice: “Ho deciso che saremo le migliori amiche per tutta la vita”. Lo siamo diventate davvero».
La rete di amicizia si è allargata ed è diventata impegno solidale: «Da vent’anni sono un’attivista contro la violenza alle donne. Mio marito François, standomi ac- canto, ha iniziato a sentire, ascoltare, capire le cose. Ha incontrato le attiviste, visto quello che facciamo. Poi ha deciso di sostenere molte iniziative a favore delle donne, per la parità salariale, la tutela delle lavoratrici, perfino un’iniziativa sul ruolo delle donne in corso al Festival di Cannes: Woman in motion ».
Alla rassegna francese Salma Hayek è protagonista del film di Matteo Garrone, Il racconto dei racconti , in sala in questi giorni. Interpreta una madre ossessiva: «La maternità è stata un grande mio desiderio, per questo ho una forte empatia con il mio personaggio. Quando mi hanno detto che non avrei potuto avere figli sono entrata nella peggiore crisi della mia vita. Ne sono venuta fuori grazie alle amiche. Poi finalmente è nata Valentina, la mia nuova migliore amica. Sono possessiva, la bacio in continuazione, le dico che quando si sposerà dovrà trascinarmi all’altare perché mi aggrapperò al suo strascico. Ridiamo molto. So che nel mio cuore saremo legate per sempre, e le ho già insegnato quanto è importante avere legami al femminile. Sono sicura che al momento giusto saprà scegliere le persone più adatte a starle accanto».

Che grande lezione vedere le amiche cambiare nel corso del tempo, osservare le loro lotte quotidiane, imparare dal loro coraggio
IL FILM
Salma Hayek è la protagonista dell’ultimo film di Matteo Garrone “Il racconto dei racconti” presentato a Cannes e nelle sale Per il suo personaggio, una madre ossessiva, l’attrice ha provato comprensione e empatia

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