Dalla rassegna stampa

Veglia per le vittime dell’omofobia no del parroco: “Tema che divide”

La veglia di preghiera per le vittime dell’omo-transfobia, prevista per il 20 maggio alla parrocchia della Sacra Famiglia a Genova, non si potrà svolgere…

GENOVA – La veglia di preghiera per le vittime dell’omo-transfobia, prevista per il 20 maggio alla parrocchia della Sacra Famiglia a Genova, non si potrà svolgere in quella chiesa: «Siamo in periodo di elezioni, potrebbero nascere tensioni» è stato riferito ai portavoce del gruppo Bethel dal parroco don Ferdinando Primerano, che precedentemente si era detto disponibile ad ospitare l’incontro, analogo a quello che si svolge in numerose città italiane. Un consiglio della Curia genovese guidata dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, o un’iniziativa del parroco? «I parroci devono guardare ai confini della loro parrocchia, sul resto è giusto che si consiglino, e questo tema potrebbe essere frainteso tra chi favorisce o osteggia determinate leggi» è la risposta del portavoce della Curia, don Silvio Grilli.
«Rammarico e sconforto» la reazione del gruppo Bethel, attivo dal 2009, prima a Sampierdarena e poi nella chiesa di San Benedetto con Don Andrea Gallo. Senza una chiesa, la veglia di preghiera “aperta a tutte le persone di buona volontà” si svolgerà in un centro civico del Comune, nel centro storico, il 26 maggio.

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