Dalla rassegna stampa Cinema

‘Lei disse sì’, al ‘La perla’ un confronto su gay e diritti civili. Cinema gremito

La serata è stata molto partecipata da parte del pubblico

Empoli – Il film ‘Lei disse sì’ al cinema La Perla di Empoli Il film ‘Lei disse sì’ al cinema La Perla di Empoli ‘Lei disse sì’ è stato proiettato ieri sera, martedì 24 marzo, al cinema ‘La perla’ di Empoli: il documentario racconta il progetto d’amore di una coppia di donne di Firenze, che vanno in Svezia per sposarsi. All’incontro di ieri sera erano presenti le protagoniste del film, Lorenza Soldani e Ingrid Lamminpaa, che nel documentario sono seguite dalla regia di Maria Lorenzi durante tutti i preparativi e i momenti del matrimonio. Il film racconta il viaggio in macchina verso la Svezia delle due donne, che lungo la via svelano la loro storia. Ingrid racconta del rifiuto della sua omosessualità da parte dei genitori, che l’hanno costretta ad andare via da casa subito dopo il coming-out, e della scoperta di una nuova famiglia, basata sugli affetti degli amici. Ma, come ricorda Ingrid, il centro della questione non è la mancanza dell’appoggio dei familiari, bensì quella, grave, dello Stato, che, privando le coppie omosessuali dei diritti civili, non si farebbe garante del senso di appartenenza alla comunità, di cui dovrebbe essere il primo promotore. Una comunità di forti affetti e di intenso appoggio le accompagna comunque durante il matrimonio: tanti amici e parenti le raggiungono in Svezia, compresi i genitori di Lorenza, e partecipano alla cerimonia, che si svolge all’aperto e in lingua svedese. Significativo è il momento del “Sì”, che è pronunciato in svedese, e non nella lingua d’origine delle protagoniste. Alla fine della cerimonia, Lorenza e Ingrid ricevono il certificato del matrimonio, che, quando tornano in Italia, presentano al Tar per la trascrizione della loro unione. Il Tar ha risposto con un diniego, in quanto il matrimonio, secondo il giudice, risulta “inesistente” per l’Italia. Il documentario, un progetto crossmediale, che si è finanziato attraverso una campagna di crowdfunding, è stato premiato dalla giuria al Biografilm Festival 2014. Dopo la proiezione del film, hanno raccontato la loro esperienza di matrimonio all’estero due coppie, che vivono nell’Empolese: Andrea e Mauro, che si sono sposati a New York quest’estate e Lucia e Clara, della libreria ‘La rinascita’ di Empoli, che hanno fatto il grande passo a luglio del 2014 a Copenhagen. Le due donne sono madri di una bambina e, in passato, hanno dovuto fare molti viaggi all’estero per completare il processo di inseminazione. La serata è stata molto partecipata da parte del pubblico. Sono inoltre intervenuti alcuni membri dell’associazione “Il diritto di essere io”, di Performat Salute Empoli Valdelsa e dell’associazione “Coltiviamo La Cultura In Genere” e Orme Radio. In rappresentanza dell’amministrazione comunale, hanno partecipato le assessore alla cultura e alle politiche sociali, Eleonora Caponi e Lucia Mostardini, che hanno espresso il loro pieno appoggio alla battaglia per i diritti civili. Prima del film, sono stati proiettati anche alcuni video, testimonianze di un linguaggio omofobo. Uno di questi mostrava l’intervista a una signora, che paragonava il matrimonio delle coppie omosessuali alla volontà di sposarsi con un cane o con un aspirapolvere. Inoltre, è stato fatto un elenco di varie accuse, che talvolta sarebbero rivolte alla comunità omosessuale da parte di chi vuole negarle il riconoscimento dei diritti civili: “Ci sono Paesi, che producono bambini da far adottare ai gay”, “Riconoscere i diritti civili agli omosessuali scatenerebbe una bomba libera tutti e si arriverebbe a sposarsi con i bambini”, “Se riconosciamo il matrimonio gay, poi smettiamo di fare figli e gli arabi ci invadono perché siamo pochi”.

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