Dalla rassegna stampa

Sentinelle catacombali. E rischio nazi-gay

… a contendersi politicamente l’egemonia del loro movimento sono Alleanza Cattolica di Massimo Introvigne e Forza Nuova, che pare battibecchino fra loro…

Queste Sentinelle staranno anche in Piedi, ma alla pubblica opinione mostrano il didietro. Nel senso che, rifiutandosi a priori di farsi conoscere meglio (attraverso noi giornalisti, che non siamo tutti uguali), si fanno del male da soli. Perché circondando le loro letture silenziose “per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna” di ineffabile mistero, finiscono col lasciar campo libero a possibili, e a questo punto un po’ giustificate, demonizzazioni. Noi – e non solo noi, sappiamo anche di altre testate, praticamente tutte – ci abbiamo provato, a contattarli per tempo, visto che domenica 29 marzo saranno in piazza Matteotti a Vicenza alle 16:30. Niente da fare, non hanno voluto rispondere a nessuna domanda.

Ora, capiamo e in una certa misura condividiamo la riscoperta del valore del “silenzio”, in questo fracasso continuo che è la modernità. E apprezziamo l’originalità (mutuata da esperienze francesi) del tutto pacifica di leggere pubblicamente senza proferir verbo. Però anche le Sentinelle vivono nel 2015, e siccome scendono sulla pubblica strada, dovrebbero tener conto che l’agorà di oggi è anche e soprattutto il foro mediatico. Con tutti i suoi limiti e difettacci, ma tant’è. Critichino quanto pare a loro i giornalisti conformisti e servi del pensiero unico, ma spiegare le loro ragioni al popolo – che li conosce più per quel tizio che si travestì da nazi (geniale) per ridicolizzarli, che non per altro – è un rischio da correre.

Così ci diranno se è vero, come scrive qualcuno, che a contendersi politicamente l’egemonia del loro movimento sono Alleanza Cattolica di Massimo Introvigne e Forza Nuova, che pare battibecchino fra loro. Cioè chi, insomma, ha dato il via alle prime manifestazioni, o chi si è aggiunto dopo. E siccome immaginiamo siano in gran parte cattolici e pure cristiani, avendo l’obbligo di dire la verità ci potrebbero dire se fra loro c’è qualche uomo o donna dichiaratamente omosessuale. Scrivono giustamente nella loro autopresentazione: nessuna contrapposizione fra etero e omo. E allora, anche solo per statistica, ci sarà qualche omosessuale nelle loro file. Posto che un privato cittadino ha diritto a non rivelare la propria vita intima, e uno potrebbe essere bisex trisex o anche onanista per scelta, una Sentinella gay che testimoniasse perché non è d’accordo coi gay organizzati, sarebbe squarciare un velo.

Sul punto della difesa della libertà d’opinione, le Sentinelle hanno non ragione: hanno straragione. Aggiungere, come vuole il ddl Scalfarotto, la discriminante di omofobia e transfobia alla legge Mancino sull’istigazione all’odio razziale è sbagliato alla radice perché sbagliata è la legge Mancino. E questo perché in una democrazia che si professa liberale (e non totalitaria, dove le maggioranze schiacciano a colpi di norme le minoranze) i reati d’opinione non dovrebbero esistere tout court. Per chi commette violenze fisiche (aggressione) o verbali (ingiuria) il codice prevede già punizioni, e se non bastano, si inaspriscano quelle.

Contro le Sentinelle si paleseranno anche i sostenitori del ddl Scalfarotto e dei diritti gay in una Street Parade sicuramente più allegra, più gaia, più smart. Tuttavia non si capisce come si fa a conciliare la richiesta di maggiori diritti per una minoranza con quella di limitare la libertà d’espressione altrui, fosse anche delle idee più becere (il cui unico confine, invalicabile, dev’essere l’uso della forza, e non della parola). Per citare Belushi: io li odio, i nazisti dell’Illinois. Ma loro devono poter odiare me. Altrimenti divento come loro. Non vogliamo offendere nessuno, ma vorremmo ricordare che ci fu un famoso nazi-gay nella Storia, il comandante delle camicie brune Ernst Roehm. Non era un tipo molto tollerante.

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