Dalla rassegna stampa

Reversibilità pensioni coppie gay, Alfano dà i numeri

…La sparata di Alfano mira quindi a rallentare il percorso del suddetto disegno di legge…

La mancanza di feeling tra il NCD e i diritti delle coppie omosessuali è nota. A tal punto da aver indotto il leader Angelino Alfano, come scrive il Fatto Quotidiano, a lanciarsi in calcoli piuttosto azzardati, se non del tutto privi di fondamento. È il caso del presunto costo che avrebbe l’estensione della reversibilità pensionistica alle coppie omosessuali, quantificato dal ministro dell’Interno in 40 miliardi.

“Se intervenissimo sulle pensioni di reversibilità il tema costerebbe circa 40 miliardi di euro. Io non credo che per l’attuale situazione dei conti pubblici italiani questa sia la priorità della priorità, se ho 40 miliardi è chiaro che abbasso le tasse”.

Una cifra enorme, irreale e per nulla corrispondente a quanto in realtà costerebbe un provvedimento di questo tipo. Per capirlo basta vedere quanto speso dall’INPS nel 2013 per lo stesso tipo di provvedimento riservato però alle coppie etero (che sono infinitamente più numerose): 38 miliardi. Secondo lo studio commissionato dall’associazione “Love out law”, costituita da un gruppo di coppie italiane omosessuali sposate all’estero, per l’estensione della reversibilià ai gay la spesa che l’INPS dovrebbe sostenere sarebbe lontanissima dalle dichiarazioni di Alfano: si parla di 1,1 milioni di euro nel 2016 e 44 milioni a regime, dal 2027.

Il calcolo è stato effettuato prendendo come caso di riferimento quello della Francia, paese demograficamente e culturalmente molto simile al nostro. In base al censimento del 2011 (e a distanza di 12 anni dall’introduzione dei PACS) Oltralpe risultavano circa 84.000 coppie omosessuali registrate.

Supponendo che un numero molto simile, possa riscontrarsi anche in Italia, gli autori dello studio hanno calcolato appunto in 44 milioni all’anno la spesa per la misura. Numeri contenuti che permetterebbero, finalmente, di adottare una misura fondamentale per rendere completa la futura legge sulle unioni di fatto tra persone dello stesso sesso.

La sparata di Alfano mira quindi a rallentare il percorso del suddetto disegno di legge (prima firma quella di Monica Cirinà, PD), attualmente in discussione alla Commissione Giustizia alla Camera, che dovrebbe arrivare in Aula entro i primi di aprile. Nel testo, peraltro, è già presente un apposito emendamento che estende la reversibilità della pensione “alla parte contraente l’unione civile, equiparandola al coniuge superstite e facendo venire meno questo aspetto di discriminazione”. Fumo negli occhi per i teo-con del Nuovo centrodestra i quali, pur di rallentare l’iter il provvedimento, hanno sollevato un polverone fondato sul nulla.

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