Dalla rassegna stampa Televisione

La lezione di “Un Posto Al Sole” contro l’omofobia (non capita purtroppo da molti)

In questi giorni, a “Un Posto al Sole“, la famosa soap opera di Raitre ambientata a Napoli, è protagonista la relazione omosessuale tra due giovani, Sandro e Claudio,…

In questi giorni, a “Un Posto al Sole“, la famosa soap opera di Raitre ambientata a Napoli, è protagonista la relazione omosessuale tra due giovani, Sandro e Claudio, e su Facebook sono state purtroppo tante le reazioni negative alla scelta degli autori di avere trattato questo tema, dimostrando ancora una volta quanto l’Italia sia ancora troppo lontana dal non comprendere che l’amore va al di là del genere sessuale.

Come detto, i commenti negativi sono stati così tanti che chi gestisce la pagina su Facebook della fiction ha dovuto pubblicare questo messaggio:

Nonostante ciò, però, sono continuati i commenti che lasciano assai perplessi. Uno su tutti: “D’accordo parlare del problema, però bisogna anche saper dosare la quantità di messaggio che deve passare. Bisogna anche che gli autori non superino un certo limite. Non dimentichiamo che si tratta pur sempre di una soap e che va in onda in fascia protetta“.

Non importa chi sia stato l’autore di questo messaggio ma sono due le espressioni che molestano l’intelligenza: “problema” e “fascia protetta”.

Innanzitutto, classificare l’omosessualità come un “problema” è quanto di più retrogrado si possa concepire, come se fosse un’anomalia del sistema umano, minando le fondamenta della libertà emotiva di ognuno di noi.

E, poi, quant’è stupido il riferimento alla “fascia protetta”…

Chi segue Un Posto al Sole, infatti, sa benissimo che si sono intrecciate storie di tradimenti, di camorra, di violenze sessuali, di mobbing, di figlie che avvelenano le madri, ecc. (come, allo stesso tempo, sono tante le storie positive). E la domanda sorge spontanea: un bambino può tranquillamente assistere a tutte le storture sociali elencate ma dovrebbe scandalizzarsi di fronte alla scoperta (traumatica) dell’omosessualità di un ragazzo che, una volta fatto pace con se stesso, ritrova la gioia di vivere?

Certo che no. Un Posto al Sole sta dando una lezione di vita che in molti, però, non riescono a comprendere, dimostrando che l’omofobia è una piaga sociale al momento difficile da estirpare.

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