Dalla rassegna stampa Personaggi

Uno, nessuno centomila Pasolini arrivano in libreria

… perfino un nuovo francobollo che sarà emesso il prossimo novembre, a quarant’anni dalla morte…

TRA gli anniversari sembra il più paradossale. Dovevano toccare a Pier Paolo Pasolini le celebrazioni più ufficiali e blasonate, con tanto di commissione voluta dal ministro Franceschini e perfino un nuovo francobollo che sarà emesso il prossimo novembre, a quarant’anni dalla morte. Proprio lui, il più eversivo degli artisti e il più dedito «a tutte le sconsacrazioni possibili», al centro di questa nuova consacrazione che però include anche moltissime iniziative dal basso tra pièce teatrali, reading di poesia e crowdfunding per dvd cantautorali. E se il cinema l’ha appena ricordato con Abel Ferrara, l’editoria si sta attrezzando con innumerevoli ristampe e nuove edizioni di un’opera mai dimenticata, ma forse più citata che realmente letta. Garzanti continua con la sua collana pasoliniana, nuova nella veste grafica e nelle introduzioni. Guanda recupera in ottobre Romàns, da molti anni non più disponibile, e propone una nuova edizione di Un paese di temporali e primule, che raccoglie gli scritti friulani. Mondadori ha appena ristampato l’ Album Pasolini, una singolare biografia per immagini che nelle intenzioni di Graziella Chiarcossi – la nipote dello scrittore e sua erede letteraria – si propone come «un viaggio tra le sue cose più intime». Ma la novità dovrebbe arrivare in autunno, con l’uscita da Garzanti del nuovo epistolario: una versione aggiornata rispetto al volume pubblicato anni fa da Einaudi, grazie al lavoro di Antonella Giordano che è andata a scovare nuove lettere nei vari archivi. In nota ci saranno anche le risposte di alcuni corrispondenti, da Franco Fortini a Silvana Mauri, e sarà approfondita la cronologia.
Sono passati tanti anni dalla sua morte, eppure ci si continua a interrogare su quel “corpo fracassao” come scrisse il poeta Biagio Marin in un bellissimo verso. Rizzoli annuncia per l’autunno un nuovo libro di Carlo Lucarelli proprio sulla scomparsa. Ma fortunatamente l’interesse per Pasolini non si limita alla sua scandalosa uscita di scena, e soprattutto varca i confini nazionali, in un crescente successo in Spagna, in Francia e negli Stati Uniti: a ricordarcelo è l’irlandese Jon Halliday, autore dell’unico libro-intervista realizzato con lo scrittore (riproposto ora da Guanda). «Non c’è giorno che non riceva una proposta per la sua opera», racconta la nipote Graziella, che sta rivedendo le edizioni francese, spagnola e catalana di un’autobiografia in versi scritta tra il 1966 e il 1967 e pubblicata postuma da Archinto, Poeta delle Ceneri.
«Anche i cinesi sono interessati a Pier Paolo. Qualche tempo fa, con la Cineteca di Bologna, preparammo per un festival americano un catalogo in inglese con tutte le citazioni di Pasolini sui suoi film: My cinema. Ora vorrebbe tradurlo un editore di Pechino ». Il sogno di Graziella è di mettere tutta l’opera di Pasolini online, in un sito a cui sta lavorando suo figlio Matteo Cerami.
«Così chiunque potrà avere accesso diretto alle sue pagine, evitando di incappare nelle tante versioni abborracciate che circolano in rete». Il modo più semplice per ricordarlo, sembra suggerire la nipote. Senza commissioni e senza ufficialità.

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