Dalla rassegna stampa

Candelora sotto la neve, il santuario imbiancato

… Quella che si verificò intorno al 1200, imprigionando una coppia di amanti omosessuali dietro un blocco di ghiaccio. Solo l’intercessione della Madonna, che colpì e sciolse la lastra con un raggio di sole, salvò i due innamorati…

Una bufera di neve. Santuario e strade imbiancati, la statua di San Guglielmo coperta da un mantello di ghiaccio e piccole stalattiti. La Candelora a Montevergine arranca, ma non si ferma. La tradizionale passeggiata al complesso monastico di Mercogliano, che si ripete ogni 2 febbraio in occasione della festa che ricorda la presentazione di Gesù al Tempio, ha subito inevitabili rallentamenti e defezioni per il maltempo. Molti autobus, dirottati a Napoli per le condizioni meteo proibitive, non hanno nemmeno potuto raggiungere la meta. E’ come se nella piccola frazione irpina, sulla vetta del monte Partenio (alta più di mille metri) si fosse ripresentata la stessa tormenta di neve raccontata dalla leggenda. Quella che si verificò intorno al 1200, imprigionando una coppia di amanti omosessuali dietro un blocco di ghiaccio. Solo l’intercessione della Madonna, che colpì e sciolse la lastra con un raggio di sole, salvò i due innamorati. Da qui la nascita del pellegrinaggio annuale anche di molti esponenti della comunità lgbt, per rendere omaggio alla Vergine. Quest’anno, però, soltanto in pochi sono riusciti nell’impresa di raggiungere il santuario. Tra questi, un gruppo di irriducibili dell’associazione Zampognari del Vesuvio, guidati da Vincenzo Marasco, sottufficiale della Marina militare, residente a Boscotrecase. “Mamma Schiavona – scrive su Facebook, utilizzando un nomignolo tipico riferito affettuosamente alla Madonna di Montevergine – ha voluto mettere seriamente alla prova la fede di chi viene a chiederle una grazia. Ma nulla ha potuto fermare chi crede veramente, e in Lei si rifugia”. Una serie di foto, scattate dallo stesso Marasco durante la lunga camminata sotto la neve, mostra un piccolo borgo tutto bianco. Spettacolare e austero. Una volta giunto a destinazione, il gruppo di fedeli ha iniziato a suonare la zampogna e le tammorre (alcuni hanno anche ballato scalzi) sotto i portici dell’antico santuario.

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