Dalla rassegna stampa

Pedro Lemebel scrittore, poeta e attivista cileno

… è stato un punto si riferimento del movimento internazionale omosessuale…

Narratore, poeta, performer, fotografo, attivista, «nato povero e maricòn» (così si definiva), Pedro Lemebel è scomparso ieri a Providencia (Cile). Nato a Santiago del Cile nel 1952, rappresentante di una sinistra proletaria e anarchica («Non cambierò per il marxismo / Che mi ha respinto tante volte / Non ho bisogno di cambiare / Sono più sovversivo di voi…» scriveva in Manifesto , poesia recitata per la prima volta a una manifestazione della sinistra cilena del 1986), è stato un punto si riferimento del movimento internazionale omosessuale. Volto popolare, portatore di un’estetica en travesti anche in piena dittatura militare, («a volte la gente crede di riconoscermi e mi confonde con un attore, uno stilista o un parrucchiere. Io mi lascio confondere… Sono le strategie camaleontiche dell’identità sempre in transito»), nel 1987 Lemebel fonda insieme a Francisco Casas, il Collettivo artistico «Yeguas del Apocalipsis» con cui, in una decina di anni, realizza numerosi eventi mescolando performance, trasformismo, fotografia, video e installazioni, per rivendicare il diritto alla libertà sessuale. Scrittore amato da Roberto Bolaño, è autore di numerosi testi caratterizzati da uno stile che si ricollega alla tradizione del barocco ispano-americano. In Italia Marcos y Marcos ha tradotto Baciami ancora forestiero , cronache, impressioni, brevi racconti e il romanzo Ho paura torero .

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.