Dalla rassegna stampa Cinema

Dolan, rivelazione del cinema canadese

ENFANT terrible del cinema canadese, genietto della cinematografia queer…

ENFANT terrible del cinema canadese, genietto della cinematografia queer. Dare etichette è facile, più difficile è definire il fascino indiscreto di Xavier Dolan e quello che dà ai film di questo giovanissimo e già prolifico autore — a 25 anni ha girato cinque film — forza e vitalità rare. Il grande pubblico lo ha scoperto con Mommy, l’unico dei suoi lavori uscito nelle nostre sale dopo Cannes, ma il resto dell’universo Dolan gli rimane misterioso per un banale motivo: i quattro film precedenti non sono mai stati distribuiti e le uniche occasioni per vederli sono stati il festival di cinema gaylesbico Mix, che lo segue dagli esordi, e le rassegne da Cannes e Venezia. Ben arrivata, dunque, la retrospettiva della Cineteca che da oggi al 1° febbraio mostra all’Oberdan l’opera omnia di questo precocissimo talento, con i quattro film inediti in lingua originale con sottotitoli.

Nato a Montréal il 20 marzo 1989, figlio d’arte,Dolandebuttaaquattroanniinuna serie di spot. Ma già a 19 anni la carriera di attore e doppiatore per cinema e tv (presta la voce a blockbuster come Harry Pot-tere Twilight) gli sta stretta, e nel 2008 inizia da autodidatta il primo film, indipendente come quelli che seguiranno: è J’ai tué ma mère (2009)cheaprelarassegna oggi alle 17, storia semiautobiografica (su una sceneggiatura scritta a sedici anni) di un diciassettenne omosessuale in conflit- to con la madre, dove è anche protagonista accanto all’attrice feticcio Anne Dorval e a Suzanne Clément, che ritroveremo entrambe in Mommy. Il film, selezionato a Cannes, è ben accolto per la verità e lo stile anticonformista paragonato alla Nouvelle Vague e ad autori come Gus Van Sant e Wong Kar Wai. Il buon esito lo spinge a mettere tutto se stesso nel secondo lavoro, Les amours imaginaires, del2010(domani alle 15), in cui è regista, attore, produttore e costumista, e che realizza a Montréal in 25 giorni: un triangolo d’amore tra ragazzi ossessivo e distruttivo che gli fa bissare Cannes. L’identità di genere torna nel terzo film, Laurence Anyways (stasera alle 20.45), Queer Palm a Cannes 2012: un dramma sentimentale ambientato nel 1989 dove un professore, compiuti i trent’anni, cambia sesso ma cerca di salvare il rapporto con la fidanzata. Torna attore nelsuccessivo Tom àla ferme (domani alle 19), viaggio di un ragazzo di città che per il funerale del grande amore si reca nella sperduta fattoria dove l’amante è cresciuto e scoperchia omertà e pregiudizi, premiato a Venezia 2013. Il resto, ovvero Mommy, è storia nota, ma la vera sfida saràildebuttoaHollywoodcon The Death and Life of John F. Donovan, ascesa e caduta di un attore con cast stellare (Kit Harington, Jessica Chastain, Kathy Bates, Susan Sarandon), atteso per quest’anno.

I TITOLI

Nella foto grande “Mommy”, unico film distribuito in Italia e rivelazione del 2014. A sinistra “J’ai tué ma mère” (2009) con lo stesso Dolan protagonista nei panni di un diciassettenne gay in conflitto con la madre e “Les amours imaginaires” (2010) su un triangolo amoroso tra ragazzi

DOVE E QUANDO

Spazio Oberdan, viale V.Veneto 2, da oggi al 1°/2, 7/5,50 euro, 0287242114.

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